In quella circostanza, l'attivita' dei poliziotti della Squadra Mobile palermitana che aveva svolto le indagini non si e' limitata all'esecuzione di 26 provvedimenti di custodia cautelare, disarticolando un'organizzazione criminale contigua a Cosa nostra, ma e' proseguita con perquisizioni e ingenti sequestri di patrimoni immobiliari, tra cui una lussuosa villa alle porte di Palermo. Durante le perquisizioni, nel domicilio di Bronte, destinatario di un provvedimento di custodia cautelare, e' stata rinvenuta la somma in contanti di 31.855 euro, sottoposta a sequestro, poiche' ritenuta provento dell'attivita' criminosa riferibile all'indagato. Tale ritrovamento e' servito a fare scattare una dettagliata attivita' di approfondimento e verifica del patrimonio mobiliare ed immobiliare del malvivente, condotto dai poliziotti del "Settore analisi e documentazione" della Squadra Mobile. E', cosi', scattata la segnalazione all'Autorita' giudiziaria di un complesso di beni, mobili, immobili ed aziendali, ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi percepiti da Bronte.