“Ho iniziato il mio percorso dalla radio” spiega Massarini che attualmente cura la striscia quotidiana su Virgin Radio “Absolute beginners” dedicata alla storia del rock. “Erano gli anni ‘7o - prosegue nel suo racconto - ed era un mondo completamente diverso da quello di oggi, in cui a prevalere sono i format. Facevamo una programmazione a 360 gradi con un’impronta eclettica. Tutto si consumava lentamente, le informazioni non circolavano con la velocità che conosciamo adesso e anche i dischi arrivavano dopo una lunga attesa”. Poi Massarini entra nella descrizione del suo modo di proporsi al pubblico: “Ho sempre cercato di dare delle guide con i miei programmi, sia radiofonici che televisivi. Per vocazione, e perché mi piace, facevo ascoltare la musica e ne spiegavamo anche i testi. Sceglievo i dischi cercando di proporre cose che abitualmente il pubblico non avrebbe ascoltato. Con il tempo è aumentata la sensazione che alla radio, come in tv, il vero show è la pubblicità”.
Alla domanda su cosa è andato perso sull’onda dei cambiamenti Massarini sottolinea come a venir meno, anche sotto la spinta dei social network, sia stata proprio “la voglia di scoprire che i media erano capaci di stimolare anche esercitando una funzione educativa e formativa. L’evoluzione alla quale ho assistito in questi 40 anni risiede nella possibilità di accedere a tutto, perché tutto è a disposizione, ma allo stesso tempo si è creata la difficoltà di trovare ciò che si vuole veramente. Il panorama è affollato e complesso, la musica è liquida, pervasiva e arriva dovunque ma c’è sempre meno curiosità”.
La spinta alla sperimentazione di Massarini, confermando la sua posizione di “privilegio” e di “frontiera”, sarà patrimonio di un’altra esperienza televisiva di successo della Rai: con “Mediamente” vengono svelate le potenzialità dell’era digitale e si apre una finestra su quella che sarà la nuova rivoluzione capace di scardinare linguaggi e consumi e proporne altri mai percorsi prima.
L’incontro con Carlo Massarini è stato preceduto dall’esibizione di Aliunde, e la presentazione dei brani del nuovo album “Bonu e malu tempu”, mentre a chiudere la serata è stata la performance di Keem Ree Heena.
Tabularasa torna questa sera (venerdì’ 22 luglio, ore 21), sempre all’Arena dello Stretto, con il dibattito su “Regimi, libertà di stampa e bambini rubati” con la partecipazione di Piero Badaloni, Sandro Provvisionato e Francesca Sassano.