Si dà il via stasera, 27 Luglio alle ore 21:00, nell’incantevole scenario
del Parco Ecolandia di Arghillà a Reggio Calabria, al Festival dei 4
Elementi, un evento di cinema di qualità basato sulla forza degli elementi
naturali, che si sviluppa in quattro date 27-28 e 30-31 Luglio.
Ad aprire questa kermesse è l’elemento terra con il film Il bambino che
scoprì il mondo di Alê Abreu. Film rivelazione del 2014, ha vinto più di 40
premi nei maggiori festival internazionali. La storia di un bambino che vive
con i suoi genitori in campagna e passa le giornate in compagnia di ciò che
gli offre la natura che lo circonda: pesci, alberi, uccelli e nuvole, tutto
diventa pretesto per un gioco e una risata, briglie sciolte alla fantasia.
Ma un giorno il padre parte per la città in cerca di lavoro. E il bambino
mette in valigia una foto della sua famiglia e decide di seguirne le tracce
trovandosi in un mondo a lui completamente ignoto, fatto di campi di cotone
a perdita d'occhio, fabbriche cupe, porti immensi e città sovraffollate.
Affronterà imprevisti e pericoli per terra e per mare, crescerà, ma qualcosa
di quel bambino che si tuffava in mezzo alle nuvole in lui rimarrà sempre.
Il bambino che scoprì il mondo, che pochi tratti stilizzati bastano a
definire, non ha nome né voce, crede come tutti i bambini che ogni cosa sia
possibile e persegue il suo scopo con un’energia e determinazione
incrollabili. La natura, la terra insieme alla nostalgia per le proprie
radici sono gli elementi di universalità di questa storia.
Il secondo appuntamento, il 28 Luglio, ha come protagonista l’elemento acqua
con il film Waterworld di Kevin Reynolds.
L’elemento acqua, anticamente considerata forza creazionista, diventa in
questo colossal causa di morte e punizione ecologica, ma a sua volta diventa
portatrice di un segreto più o meno oscuro. Il segreto della possibilità di
una vita nuova, a Dryland la terra asciutta, dove il genere umano potrà
tornare a proliferare con negli occhi il senso prossimo della distruzione e
la speranza di un rapporto fecondo con il proprio ecosistema.
Waterworld non è solo uno dei film più spettacolari degli anni novanta, ma
anche un fantascientifico racconto “idrico” di vita, di morte e di speranza.
Sabato 30 Luglio va in scena il fuoco con il film Big Night di Stanley Tucci
e Campbell Scott.
Il fuoco che arde sotto le pentole è assai più che uno strumento di lavoro,
è ciò che rende possibile l’atto creativo della trasformazione dei cibi, è
la passione che i due Emigranti italiani arrivati a New York, dove hanno
aperto un ristorante, mettono ogni giorno nel proprio lavoro. Due fratelli
convinti che le ricette di famiglia e la grande esperienza culinaria possano
trasformare il loro locale nel miglior ristorante italiano della città, ma
purtroppo non sarà semplice come hanno voluto credere. Un film affascinante
sull’amore per il cibo, la cucina come arte, due fratelli così simili eppure
diversi.
Chiude il Festival, domenica 31 Luglio, con l’elemento aria con Il Popolo
Migratore di Jacques Cluzaud, Jacques Perrin, Michel Debats.
La storia degli uccelli migratori è quella di una promessa: la promessa di
tornare. A primavera nell'emisfero nord, prendono il volo verso le terre
artiche, per gli stessi luoghi in cui sono nati perché per una misteriosa
legge della natura, è solo in questi vasti spazi che si riprodurranno.
Quattro anni di riprese fra un continente e l'altro per cogliere quel
misterioso istinto degli uccelli di capire il vento dove li porterà.