Il consiglio regionale ha approvato il riconoscimento di 9 milioni di debiti fuori bilancio della Regione Calabria. Ma e' subito bagarre, scatenata dal provvedimento che riconosce il credito di 377mila euro dell'ex dg della giunta Scopelliti Franco Zoccali. E' l'assessore al Bilancio Antonio Viscomi a spiegare il senso del provvedimento: "E' un'occasione di trasparenza nella gestione pubblica, un atto doveroso e necessario. Ma siamo anche consapevoli di dover sanare oggi debiti commessi da altri soggetti". Il vicepresidente elenca alcuni dei debiti contratti nelle passate legislature: il lavoro straordinario del 2002, il mancato pagamento di progetti del 2005, alcune pubblicazioni del 2004-2005, diverse sentenze esecutive del Tribunale di Catanzaro. "Ci auguriamo - conclude Viscomi - di non dover piu' approvare provvedimenti del genere in futuro". Il primo ad annunciare il suo "no" e' Fausto Orsomarso (Misto), ma a fare rumore sono il voto contrario e l'astensione di due ex assessori regionali, Carlo Guccione e Vincenzo Ciconte. Secondo il primo, il riconoscimento di alcuni debiti poteva essere evitato se solo "la Regione fosse intervenuta per accertare le responsabilita' di chi l'ha portata a soccombere". Ancora piu' specifico l'intervento di Ciconte, che contesta il riconoscimento nei confronti di Zoccali e, piu' in generale, l'intero documento: "Non mi convince e potevamo fare meglio". Le critiche degli ex fanno infuriare il governatore Mario Oliverio, che invita i dissidenti della maggioranza e l'opposizione a "non confondere le acque". "E' paradossale - insiste - che si esprima contrarieta' in presenza di sentenze di tribunale che riconoscono debiti contratti dal 2002 al 2014. Dovrebbe essere questa giunta a protestare, e invece in quest'aula ci si alza per arzigogolare e intervenire per chissa' quali motivazioni politiche". Su Zoccali, poi, Oliverio ricorda la sentenza del Tribunale di Catanzaro che riconosce il suo diritto al risarcimento e ribadisce l'impugnazione proposta dalla Regione. Pronta la risposta di Guccione: "Il riconoscimento di questo debito puo' inficiare la causa di secondo grado". Il governatore riserva l'ultima stoccata alla minoranza di centrodestra: "Il riconoscimento dei debiti fa parte del nostro percorso per bonificare e risanare le casse della Regione. E' indecoroso assumere posizioni che hanno il sapore della demagogia e l'aspetto di una pantomima". Dalla parte di Oliverio c'e' anche Giovanni Nucera (La sinistra): "I debiti degli altri li paghiamo noi, ora andiamo avanti". Piu' articolata la posizione di Orlandino Greco: voto favorevole, "ma questa e' l'ultima volta che voto per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio".