CARIDI alla Giunta del Senato: "non faccio parte della 'ndrangheta"

CARIDI alla Giunta del Senato: "non faccio parte della 'ndrangheta"
E' il giorno di Antonio Caridi davanti alla Giunta delle immunita' di Palazzo Madama. Il parlamentare di Gal, accusato di far parte della cupola riservata della 'ndrangheta, viene sentito per dare la sua versione dei fatti rispetto alle contestazioni mosse dai pm antimafia di Reggio Calabria. L'accusa e' di associazione di stampo mafioso (punita da 7 a 12 anni di reclusione), i magistrati hanno chiesto e ottenuto dal gip un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e fra domani e giovedi' l'Aula del Senato dovrebbe decidere se concedere o meno l'autorizzazione a procedere. Intanto nella mattinata di ieri Caridi ha depositato una corposa memoria di oltre 50 pagine in cui respinge le accuse dei magistrati, definite "un teorema privo di prove" inserito in "un quadro contraddittorio, illogico e mancante". Secondo la difesa la conferma verrebbe, fra i vari aspetti, anche da un punto di vista prettamente giuridico: il senatore, scrive il gip nell'ordinanza, sarebbe un "dirigente ed organizzatore della componente 'riservata' della 'ndrangheta". Tuttavia non gli viene contestata l'aggravante prevista dal secondo comma dell'articolo 416-bis nei confronti di "coloro che promuovono, dirigono o organizzano l'associazione" mafiosa. A difendere Caridi sono gli avvocati Valerio Spigarelli, fino al 2014 presidente dell'Unione camere penali, e il penalista reggino Carlo Morace.