Il dibattito sul palco, moderato dal direttore artistico Giacomo Battaglia, è stato incentrato sulla figura di Alighiero Noschese, pioniere delle imitazioni nell’intrattenimento televisivo. Il prof. Petrolino ha ripercorso le tappe della sua carriera, fino al misterioso suicidio del 1979. “Era straordinario – ha detto – nel rubare la personalità del personaggio che imitava”. “Riusciva ad analizzare le fragilità dei personaggi” – ha aggiunto De Liguoro, impegnato nelle riprese del film “Le lacrime di Persefone”, di cui sono stati proiettati alcuni spezzoni in anteprima. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Zamma: “Alighiero era il più grande di tutti – ha affermato. Ha cambiato il modo di fare imitazione, estrapolando l’anima del personaggio, facendola propria e aggiungendoci qualcosa di suo”. L’istrionico attore avellinese ha poi improvvisato uno show basato sull’evoluzione dell’imitazione da Noschese al Bagaglino, imitando e cantando brani di Edoardo De Crescenzo, Gino Paoli, Pino Daniele, Renato Zero e Lucio Dalla, riscuotendo applausi a scena aperta dal numeroso pubblico presente. Comune di Palizzi e Novastar Italia lo hanno omaggiato di una targa, consegnatagli dal sindaco Walter Scerbo.
Per la rubrica “Profumo di Libri”, il prof. Peppe Livoti ha presentato “E’ un mondo difficile” del giornalista melitese Francesco Iriti e “Canto l’anima del sogno” di Maria Frisina. Il primo narra la storia di Cisko, giovane calabrese che emigra al Nord in cerca di fortuna; il secondo è un poema d’amore ricco di ossimori, imperniato sui sentimenti puri. A margine del suo intervento la poetessa/pittrice/scrittrice di Oppido ha letto alcuni versi da lei composti e dedicati ad Alighiero Noschese.