“Con l’approvazione di questa legge -afferma Falcone- sono state finalmente poste le condizioni essenziali che consentiranno al mondo del volontariato di portare un aiuto ed un sostegno concreto ai poveri del nostro Paese e della nostra regione che, come abbiamo detto e sottolineato più volte, sono in forte e costante aumento. Un ringraziamento particolare va rivolto sicuramente all’On.Gadda, prima firmataria della proposta di legge, che è riuscita a far dialogare la società civile e la politica. La legge è, infatti, un ottimo esempio di applicazione del principio di sussidiarietà con un progetto che nasce da una fattiva collaborazione tra Istituzioni, filiera agroalimentare e terzo settore, sviluppato grazie al lavoro del tavolo indigenti del Ministero delle politiche agricole, che grazie a questo provvedimento legislativo avrà una dotazione di ulteriori due milioni di euro da destinare all’acquisto di beni alimentari per i poveri in Italia.
Un ringraziamento voglio rivolgerlo anche ai deputati e ai senatori, soprattutto a quelli calabresi, che hanno sostenuto ed approvato un provvedimento che fa compiere al nostro Paese un importante passo in avanti verso la creazione di una società più umana e solidale, che si fa carico concretamente dei problemi e delle difficoltà di chi, quotidianamente, fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena”.
“La “ratio” del provvedimento, come è noto -prosegue Falcone- è quella di ridurre al massimo gli sprechi “per ciascuna delle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari, farmaceutici o di altri prodotti”, così da favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari, in via prioritaria ai fini dell'utilizzo umano, e di prodotti farmaceutici ed altri prodotti a fini di solidarietà sociale. Con l’aiuto degli Enti Locali che, con la nuova legge possono essere considerati anch’essi “soggetti donatori” come le Onlus, ora si potrà dar vita ad una rete ampia ed articolata di aiuto e sostegno alla persona, capace di arginare fattivamente il bisogno e la precarietà. E’ stato calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorno, si potrebbero distribuire in Italia addirittura 7 milioni di pasti quotidianamente. La nuova normativa contiene, inoltre, anche nuove disposizioni di carattere tributario e finanziario che semplificano la vita alle aziende che destinano prodotti alle onlus. In più potranno essere ceduti a titolo gratuito anche i prodotti agricoli che restano sul campo, così come le rimanenze di attività promozionali, i prodotti che stanno per scadere e quelli che non sono idonei alla vendita per alterazioni dell’imballaggio, ma che comunque si sono ben conservati. Il pane in eccedenza, infine, potrà essere donato nell’arco delle 24 ore dalla produzione e i ristoranti potranno preparare per i clienti le cosiddette “doggy bag“.”.
“Il prossimo 25 agosto –conclude il presidente del Banco Alimentare della Calabria- una nostra folta rappresentanza parteciperà ad un incontro organizzato all’interno del Meeting di Rimini, l’importante appuntamento annuale promosso da Comunione e Liberazione, sul tema: “"Cibo: un bene per tutti. Dalla lotta allo spreco alle nuove tecnologie", nel corso del quale si entrerà nel merito della legge per favorirne la promozione e la divulgazione”.