Anche la riforma, ha proseguito il parlamentare, nasce da quest'esigenza perche' "vogliono farci credere che se dovesse vincere il 'no' arriveranno le cavallette e ci saranno le piaghe d'Egitto. E invece no: la riforma costituzionale non abolisce il Senato, come vogliono farci credere, ma abolisce la scheda elettorale". Secondo il parlamentare, e' scritto in una nota, tutto farebbe parte di un disegno studiato che si serve del potere politico succube, "marionetta nelle mani del potere finanziario", per giungere allo "smantellamento totale dello stato sociale e dei diritti sociali", a cominciare dal diritto alla salute.
"Questa e' una piazza di riscatto", ha concluso Di Battista, "ma ora dobbiamo essere sempre di piu'. E' possibile anche in questa terra ferita, ma bella e coraggiosa che e' la Calabria".