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Ecco che la storia si ripete, cambia la vittima, il luogo e gli auguzzini ma le componenti sono uguali: stupro, possesso, ndrangheta, dominio e soprattutto omertà. La stessa storia di Anna Maria Scarfò. La violenza maschile sulle donne nella nostra Calabria, continua ad essere alimentata dalla cultura patriarcale e dalla mentalità ‘ndranghetista con la complicità delle coscienze sopite, per paura o per indifferenza, da cui trae linfa vitale per imporsi, crescere e proliferare, nel silenzio e nell’immobilità della politica e delle istituzioni locali e nazionali.
Un territorio, che troppo spesso si gira dall'altra parte, sente ma diventa sordo, vede ma all'occorrenza diventa cieco.
BASTA ! Noi non siamo state e non saremo in silenzio
LA NOSTRA LOTTA CONTINUA !!!!!!!
Scendiamo in piazza tutte e tutti, confrontiamoci, troviamo soluzioni comuni !
LUNEDI’ 5 SETTEMBRE, ORE 18 PIAZZA ITALIA
REGGIO CALABRIA
Collettiva AutonoMIA Reggio Calabria