“Di anno in anno gli studenti si vedono scaricare i costi della scuola pubblica sulle proprie spalle - afferma Fioranna Fontana responsabile provinciale del FGC - dal 2008 ad oggi sono stati tagliati più di 20 miliardi di euro alla scuola pubblica, i contributi “volontari” sono aumentati del 200% e il costo dei libri scolastici raggiunge vette sempre più elevate. Con la retorica del “non ci sono soldi”, il Governo Renzi stanzia continui finanziamenti per le scuole private e l’acquisto di armamenti a svantaggio del diritto allo studio".
"I continui tagli costringono le scuole a dequalificare l’istruzione pubblica per rispondere alle richieste dei finanziatori privati. E’ evidente che questa scuola è “buona” solo per Confindustria. Gli studenti del FGC non ci stanno e proclamano di lottare per una scuola al servizio dei futuri lavoratori", aggiunge Fioranna Fontana.
Fortemente critici anche contro l’alternanza scuola-lavoro, entrata completamente in vigore con la Buona Scuola.
"Spacciata come una soluzione alla disoccupazione giovanile trasforma gli studenti in manodopera a basso costo senza alcun diritto. Una soluzione a vantaggio solo delle imprese che dequalificano l’istruzione pubblica.
Oggi è più che mai è necessario sferrare il contrattacco contro chi ci fa credere che un'alternativa non sia possibile - conclude Fioranna Fontana - costringendoci ad accettare un sistema che ha in serbo un futuro di precarietà e disoccupazione privo di diritti. Per questo il FGC chiama gli studenti a lottare con la scuola di classe per un'istruzione realmente pubblica, di qualità e accessibile a tutti".