Roberto Vecchioni si è intrattenuto con il presidente della Provincia Bruno, prima dell’inizio del concerto presentato dalla giornalista Rossella Galati, e ha poi ricevuto in dono il Pitagora d’argento, Pitagora d’Argento realizzato dall’orafo crotonese Michele Affidato, ma anche due volumi prodotti (consegnati dalla dirigente Rosetta Alberto) dell’Ente relativi al Parco della Biodiversità e al Marca Open, lo spazio riservato alle sculture internazionali. Il presidente Bruno ha voluto ringraziare prima di tutto Vecchioni per la disponibilità e la presenza che attribuisce alla manifestazione un particolare valore artistico e culturale, ma anche le diecimila persone – da evidenziare che le presenze sono registrate attraverso la diffusione di taglianti della biglietteria automatica della EsseEmme Musica di Maurizio Senese – che hanno sostenuto con la propria partecipazione la riuscita di questa splendida serata. A voi tutti assicuriamo un rinnovato impegno nel preservare e valorizzare il Parco, patrimonio culturale e naturalistico nel cuore del Capoluogo di regione, che però appartiene a tutti. Per questo vi chiediamo, ancora una volta, di aiutarci a preservarlo dagli atti vandalici e dall’incuria: abbiamo bisogno della responsabilità civica di quanti lo frequentano quotidianamente. Proprio ieri abbiamo riconsegnato il Parco dei Folletti e il Castello completamente ristrutturali per la gioia dei più piccoli. Dobbiamo essere insieme i custodi del Parco – ha detto ancora il presidente -. Sono particolarmente felice dell’ampia partecipazione che premia gli sforzi organizzativi di una kermesse che punta a valorizzare il Parco e il suo patrimonio culturale, realizzata con l’importante contributo economico della Regione e dei tanti sponsor privati che hanno voluto sostenere il messaggio positivo che con Settembre al Parco andiamo a diffondere”.
Partito il 21 giugno da Milano, il tour di Roberto Vecchioni “La vita che si ama” è ispirato all’ultimo libro dell’artista, edito da Einaudi nel quale esplora la felicità partendo dall’universo degli affetti. Il filo conduttore dello spettacolo è costituito dai frammenti della memoria personale racchiusi in 45 anni di canzoni, da quelle meno consuete come “Stelle” e “Figlio figlio figlio” a “Sogna ragazzo sogna”. La scelta è quella di prediligere i brani personali rispetto a quelli intellettuali per raccontare, attraverso la musica e le parole, la felicità che ci si porta sempre addosso, le gioie vissute, i dolori dimenticati e superati che appartengono a quel tempo definito da Vecchioni “verticale”. Il cantautore in questo spettacolo gioca con l’ironia, si immerge nel ricordo, rincorre la sua passione per costruire un bilancio in cui i giorni che sembravano più neri hanno lasciato il posto a quelli più luminosi. Vecchioni lascia volutamente da parte il repertorio costituito da personaggi mitici e storici che frequenta solitamente per creare un clima intimista ed attingere dalle cose belle della propria vita, come il ricordo della mamma descritta in “Dimentica una cosa al giorno” e “Un lungo addio” dedicato alla figlia. Non sono mancati però i classici da “Luci a San Siro” a “Chiamami ancora amore”, accompagnato dalla storica band: Ruggero Pazzaglia alla batteria, Marco Magelli il bassista, Massimo Gelmini alla chitarra e Lucio Fabbri.
Roberto Vecchioni si è intrattenuto con il presidente della Provincia Bruno, prima dell’inizio del concerto, e ha poi ricevuto in dono il Pitagora d’argento, Pitagora d’Argento realizzato dall’orafo crotonese Michele Affidato, ma anche due volumi prodotti dell’Ente relativi al Parco della Biodiversità e al Marca Open, lo spazio riservato alle sculture internazionali. Il presidente Bruno ha voluto ringraziare prima di tutto Vecchioni per la disponibilità e la presenza che attribuisce alla manifestazione un particolare valore artistico e culturale, ma anche le diecimila persone – da evidenziare che le presenze sono registrate attraverso la diffusione di taglianti della biglietteria automatica della EsseEmme Musica di Maurizio Senese – che hanno sostenuto con la propria partecipazione la riuscita di questa splendida serata. A voi tutti assicuriamo un rinnovato impegno nel preservare e valorizzare il Parco, patrimonio culturale e naturalistico nel cuore del Capoluogo di regione, che però appartiene a tutti. Per questo vi chiediamo, ancora una volta, di aiutarci a preservarlo dagli atti vandalici e dall’incuria: abbiamo bisogno della responsabilità civica di quanti lo frequentano quotidianamente”.
E questa sera alle 22 l’appuntamento è con la festa di Musica Popolare: sul palco, I Musicanti del Vento, Antonio Grosso e Le Muse del Mediterraneo.