"Pochi giorni prima - prosegue - nelle stesse ore in cui i cittadini onesti e coraggiosi di Melito sfilavano per manifestare solidarieta' alla 13enne stuprata, il ministro partecipava alla Festa dell'Unita' di Reggio per sostenere una riforma che avra' il solo effetto di distruggere l'Italia, senza tra l'altro spendere una sola parola a favore della giovane vittima del branco e di quelle persone che, da sole, hanno rotto il muro dell'omerta' in un paese ad alta densita' mafiosa. I cittadini di Melito e di Reggio non se ne fanno nulla delle sfilate propagandistiche e interessate, avrebbero invece bisogno di una forte e costante presenza dello Stato e del governo". "L'omerta' - conclude Federica Dieni - non e' un tratto caratteristico dei calabresi, e' invece un disvalore indotto da rappresentanti istituzionali distratti o addirittura assenti, che molto spesso sfruttano i casi di cronaca piu' drammatici solo per un becero tornaconto elettorale".