Ricordiamo che da ottobre 2015 sono iniziate infatti le prime riunioni propedeutiche a definire le basi sulle quali doveva poggiare il nuovo organo che sarebbe dovuto crescere sul fertile terreno di un partenariato del quale facevano parte tutti i comuni dell’area compresa tra Monasterace e Bianco. Con la decisione, da parte della Regione, di suddividere la Calabria in 13 aree territoriali con caratteristiche simili prima di concedere gli ultimi, mirati, finanziamenti e l’individuazione della Locride come area a sé stante, trentasei comuni del nostro comprensorio hanno dunque fatto fronte comune in una serie di incontri svoltisi tra maggio e agosto, grazie ai quali il partenariato della Locride è divenuto finalmente realtà.
Tutte le aziende e gli operatori del settore potranno così conoscere il progetto di sviluppo che il gruppo di tecnici ha redatto in un Piano di Azione Locale utile a partecipare ai bandi e a ottenere finanziamenti collegati al neonato GAL della Locride.