"Interventi urgenti contro l'imminente prescrizione dei reati contestati in appello all'ex governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti" sono stati chiesti al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, dai deputati del Movimento 5 Stelle Dalila Nesci, Giulia Sarti, Alfonso Bonafede e Vittorio Ferraresi. Sarti, Bonafede e Ferraresi, tra l'altro, sono componenti della commissione Giustizia della Camera. Analoga questione viene sollevata dagli esponenti M5S sulle presunte false testimonianze relative alla vicenda di Federica Monteleone, la sedicenne morta dopo un intervento di appendicite nell'ospedale di Vibo Valentia, e sulla presunta appropriazione indebita di denaro pubblico da parte di dirigenti del Comune di Reggio Calabria". "Con l'avvento della prescrizione - affermano i deputati M5S - trionfa l'ingiustizia pura e va alle stelle la sfiducia per le istituzioni, incapaci perfino di pronunciarsi. In una regione come la Calabria, cio' importa la sconfitta finale dello Stato. Ricordiamo che il Comune di Reggio Calabria fu sciolto per contiguita' mafiose. La condanna in primo grado di Scopelliti segui' al suicidio di Orsola Fallara, ex dirigente dell' assessorato al Bilancio del Comune di Reggio Calabria. Suicidio che, indipendentemente dai fatti concreti, complico' l' accertamento della verita' processuale. Infine, dopo la morte di Federica Monteleone e di altri due giovanissimi, Flavio Scutella' ed Eva Ruscio, sempre per fatti di malasanita', nel 2007 il Governo proclamo' l'emergenza sanitaria in Calabria, destino' circa trecento milioni di euro per nuovi ospedali mai costruiti e poi invio' una commissione d'inchiesta che provo' diffusa illegalita' e influenza mafiosa nella gestione dell'intero servizio". "Pertanto - concludono i parlamentari M5S - se anche stavolta vince la prescrizione e' una disfatta, che cancella ogni speranza residua e vanifica il lavoro dei magistrati e di tutto il personale pubblico che ogni giorno combatte contro lo spopolamento della Calabria, figlio del predominio della criminalita' mafiosa e massonica. Il Governo non puo' permettersi di abbandonare la Calabria".