“Non abbiamo alcune difficoltà – prosegue Nicolò – ad ammettere che il presidente Oliverio stavolta sembra mostrare in proposito buona volontà e la apprezziamo. Ma con altrettanta lealtà aggiungiamo che dalle buone intenzioni, ora bisogna subito passare ai fatti.”
Aggiunge l’esponente politico: ”Davanti a un quadro clinico di pre-agonia, però, non è sufficiente dire che l’aeroporto dello Stretto deve essere salvaguardato. Come s’intende intervenire concretamente? Con quali strumenti, modalità, tempi? Ci sono analisi effettuate? E programmi, piani per l’immediato e di prospettiva?”
“Non si può non concordare – aggiunge Nicolò – sul fatto che Oliverio e la Giunta debbano ragionare non in termini di soluzioni-tampone e con una visione regionale della questione. Bene: e allora ci dicano, con questo respiro più ampio, quale ruolo assegnano a Reggio nel sistema aeroportuale calabrese, quali sinergie si vogliono attuare, quali connessioni si intende attivare con gli altri mezzi di trasporto. Più che mai, al punto in cui si trova l’aeroporto di Reggio, non c’è più spazio ormai per virtuosismi di ‘annuncite’, equilibrismi e genericismi”.