Quella che la Pro Loco ha voluto ricordare nella penultima serata con lo spettacolo folklorico dedicato alla città ed a tutti quei contributi che hanno reso possibile e propulsivo l’evento “nel quale – come aveva ricordato il Sindaco, Domenico Lo Polito, alla conferenza di presentazione della manifestazione alla città - l’incontro è il vero Cuore dell’avvenimento” perché , ci piace aggiungere, l’altro è un bene per ciascuno: come dire che il sicuro sviluppo di ogni comunità non è immaginabile o attuabile senza rapporti o relazioni sinergici tra soggetti, con organismi e realtà.
Proprio su questo principio ha mosso i suoi passi “la nove giorni e mezzo” al fine di far vivere il centro storico, tra mostre , spettacoli, visite, certa che la cultura è l’ambito di un popolo per affermare la propria umanità e la propria vita.
Tra l’altro i momenti sono stati, come valutato da diversi, occasioni in cui l’assetto sociale è stato pure interrogato su emergenze ed eccellenze, nella consapevolezza che c’é ancora tanto da fare per tutti, indistintamente.
Giorni, insomma, che hanno rilanciato, tra gli intrattenimenti, le Tensioni presenti e da suscitare.
Un lavoro in progress e un luogo che, nel dare le sue ragioni d’opportunità, si pone come strumento per mettere insieme a partire da un desiderio di dialogare. Questo è mosso dalla volontà di valorizzare e sostenere ogni tentativo umano per dare risposta allo sviluppo, valorizzando, sostenendo e rendendo protagonista la realtà che pone le cose. In questo sta la filosofia di Civita..nova che vuole crescere per ciò che ha e portano in dote da secoli, con sentimento, le persone, e che possiede il patrimonio con il gusto di una creatività sempre più inclusiva.