A sostenere la ricandidatura di Basilio Ferrari alla guida della citta' di Paola, sono stati nei giorni scorsi (sabato 24), il deputato Roberto Occhiuto, referente dei comitati del 'No Calabria' ed il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, in occasione dell'incontro tenutosi presso una gremita sala convegni del complesso di Sant'Agostino. All'incontro erano presenti anche Giuseppe Caputo e Wanda Ferro. L'occasione e' stata l'incontro 'Le ragioni del no alla riforma costituzionale'. "Il nostro no - ha detto Occhiuto - non vuole essere un no al cambiamento, ma alla riforma di Renzi che nasconde alla base un imbroglio:il tema del presunto risparmio e' falso perche' questo, di fatto, non ci sara'; non si abolira' il senato, come nel caso delle province, ma soltanto la partecipazione democratica dei cittadini alla scelta dei propri rappresentanti. Gli italiani - ha aggiunto parlando di pasticcio e costituzione violentata - non devono fidarsi di questa proposta di riforma. Il fallimento delle cosiddette riforme buona scuola ed elettorale dovrebbero insegnarci qualcosa". "Questa classe dirigente al governo - e' intervenuto il primo cittadino Ferrari - non ha i requisiti necessari per modificare il testo costituzionale, riconosciuto e considerato nel mondo un capolavoro del diritto. La Costituzione non e' intoccabile, ma della sua riforma non bisogna farne una questione di fiducia politica rispetto al mantenimento in carica proprio e del Governo". "Abbiamo bisogno di un centro destra unito - ha concluso -. L'auspicio e' che attraverso questo stimolo alla partecipazione si concluda una fase a livello regionale e nazionale e si ci avvii verso la grande Casa dei moderati che qui a Paola abbiamo realizzato". Il sindaco ha colto l'occasione per ribadire la posizione rispetto alla necessaria attuazione del decreto n. 64/2016 emesso dal commissario Massimo Scura, relativo alla riorganizzazione delle reti assistenziali e ospedaliere e sulla contrarieta' alla presa di posizione del presidente Oliverio. "Bisogna votare no - ha dichiarato il senatore Gasparri - sia per ragioni di merito, perche' si tratta di una riforma sbagliata, sia per il pericolo di una concentrazione di potere nelle mani di Renzi. La battaglia per il no riunira' il centrodestra e ci consentira' di mandare a casa lui e le sue politiche fallimentari. Renzi tentera' di usare la legge di stabilita' fino a dicembre per fare promesse. Un dato costante della tendenza riformatrice di questo governo, cosi' come sta tentando di fare Renzi e' la cancellazione del progressiva della partecipazione democratica: il Senato, come la provincia non sparira'; spariranno gli elettori".