Quella degli Amarelli è una delle più̀antiche famiglie imprenditoriali italiane rappresentata nel Consiglio Direttivo: le origini dell’azienda risalgono al lontano 1731. Da quasi tre secoli è ambasciatrice nel mondo della Calabria produttiva e capace di valorizzare le risorse naturali.
Soddisfazione per l'importante nomina arriva dal presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzuca. «Conoscendo le qualità umane e professionali di Fortunato Amarelli non siamo stupiti del fatto che si stia facendo apprezzare in consessi importanti del mondo dell'imprenditoria e della cultura del Paese. Da vice presidente degli industriali cosentini e presidente della Sezione Agroalimentare di Unindustria Calabria, abbiamo modo di rilevare un suo impegno costante e concreto per lo sviluppo dell'economia meridionale. La storia ed i prodotti dell'azienda, il contributo che tutta la famiglia apporta alla diffusione della cultura imprenditoriale attraverso il Museo della Liquirizia che ha superati i 50 mila visitatori l'anno, rendono la Amarelli - conclude il presidente Mazzuca - un'azienda patrimonio di tutti e sinonimo di qualità e di eccellenza nel mondo".
L'imprenditore rossanese lavorerà nell'associazione insieme alla presidente Elena Zambon ed ai consiglieri, Paolo Zegna, Carlo Emanuele Bona, Veronica Buzzi, Antonio Calabrò, Paolo Falck, Matteo Fumagalli Romario, Maurizia Iachino Leto, Stefano Messina, Giulia Molteni, Federico Sella, Dario Voltattorni. Dell'Aidaf fanno parte anche i calabresi Floriano Noto e Florindo Rubbettino.
Il primo impegno ufficiale del Consigliere Aidaf Fortunato Amarelli sarà portare un contributo all'evento nazionale in programma nei prossimi tre giorni a Taormina quando si discuterà di cultura e responsabilità sociale d’impresa e del futuro delle imprese familiari tra integrazione sociale, innovazione digitale e coesione della famiglia.