Lo hanno scritto in un comunicato stampa i Segretari Generali Regionali Giuseppe Brugnano e Michele Granatiero, rispettivamente di Coisp e Sap – i Sindacati Indipendenti ed Autonomi della Polizia di Stato – insieme al Presidente dell’Associazione “ConDivisa” Lia Staropoli, al Presidente del Movimento Antimafia “AmmazzateciTutti” Aldo Pecora, e al Presidente di “Sostenitori delle Forze dell’Ordine” Massimo Martini.
“È ormai giunto il momento – continuano gli estensori del comunicato – in cui lo Stato deve pretendere da ogni cittadino, da ogni associazione del territorio, di dichiarare apertamente da che parte hanno deciso di stare, se con lo Stato o con l’antiStato, se con la legalità o con la ‘ndrangheta, senza ipocrisie e senza ammiccamenti. Per questo chiediamo ai magistrati della DDA di Catanzaro di indagare a 360 gradi, senza dare nulla per scontato, e che acquisisca anche le diverse dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa in questi giorni, ma anche nei mesi e anni precedenti, da rappresentanti istituzionali e dell’associazionismo locale in occasione di episodi simili a questo”.
“Adesso è il momento – conclude la nota – in cui deve essere lo Stato ad atterrare clamorosamente sulla piazza di Nicotera, paese ormai simbolo e paradigma di una Calabria che deve tagliare, una volta per tutte, il nodo gordiano dei legami palesi ed occulti che collega la ‘ndrangheta alla società civile. Per suggellare plasticamente questa svolta epocale, che deve vedere l’affrancamento pubblico dei calabresi onesti dalla mafia, chiediamo quindi ufficialmente al ministro dell’Interno Angelino Alfano di venire a Nicotera, insieme ai rappresentanti delle Forze dell’ordine, della magistratura e di tutti i calabresi onesti, dove ognuno dovrà avere il coraggio di ‘metterci la faccia’ per pronunciare senza paura, per la parte di competenza, il totale disprezzo e ripudio della mafia”.