Aggiunge Flora Sculco: “Ritengo sia giunto il momento che la Calabria sostenga sì il Governo nella battaglia che sta conducendo per far cambiare passo all’Europa sempre più sorda e indifferente, ma spinga, nel contempo, perché a livello nazionale sia costituito un organismo unitario che consenta, come ha proposto Milena Gabanelli, alla mano pubblica d riprendersi l’organizzazione, il controllo e la gestione dell’intera filiera, utilizzando cooperative e associazioni per svolgere solo funzioni di supporto. L’onere che le nostre città si stanno accollando – conclude Flora Sculco- è estremamente gravoso e richiede rimedi, attenzioni e provvedimenti ad hoc che non possono più essere rinviati. Provvedimenti urgenti, sia per fronteggiare ‘la crisi umanitaria più grave dal dopoguerra’ che per evitare il caos. E nel caos, come sappiamo, non c’è trasparenza sugli affidamenti, i finanziamenti e il rispetto degli standard di erogazione dei servizi previsti da convenzioni e capitolati d’appalto, a parte i rischi rappresentati dal caporalato e dalle mafie”.
SCULCO (CiR) su emergenza sbarchi in Calabria
Aggiunge Flora Sculco: “Ritengo sia giunto il momento che la Calabria sostenga sì il Governo nella battaglia che sta conducendo per far cambiare passo all’Europa sempre più sorda e indifferente, ma spinga, nel contempo, perché a livello nazionale sia costituito un organismo unitario che consenta, come ha proposto Milena Gabanelli, alla mano pubblica d riprendersi l’organizzazione, il controllo e la gestione dell’intera filiera, utilizzando cooperative e associazioni per svolgere solo funzioni di supporto. L’onere che le nostre città si stanno accollando – conclude Flora Sculco- è estremamente gravoso e richiede rimedi, attenzioni e provvedimenti ad hoc che non possono più essere rinviati. Provvedimenti urgenti, sia per fronteggiare ‘la crisi umanitaria più grave dal dopoguerra’ che per evitare il caos. E nel caos, come sappiamo, non c’è trasparenza sugli affidamenti, i finanziamenti e il rispetto degli standard di erogazione dei servizi previsti da convenzioni e capitolati d’appalto, a parte i rischi rappresentati dal caporalato e dalle mafie”.