NDR. Condannato a 13 anni ottiene i domiciliari dalla Cassazione

NDR. Condannato a 13 anni ottiene i domiciliari dalla Cassazione
Per ordine della Cassazione dovra' andare ai domiciliari, con o senza applicazione del braccialetto elettronico, il trentenne Gioele Mangiola, condannato nel dicembre scorso a 13 anni e 8 mesi per aver sparato contro i titolari della 'Global frutta', negozio della zona sud della citta'. La Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato dal legale di Mangiola, l'avvocato Francesco Albanese, sulla misura cautelare disposta per il trentenne, inizialmente scarcerato dal Tribunale del Riesame, poi riarrestato dopo la condanna. Identificato come il guidatore della moto, che la sera del 10 marzo del 2012 ha accompagnato Antonio Pricoco a scaricare 11 colpi di pistola contro Filippo Nocera e Francesco Barreca, titolari della Global Frutta.
Un agguato finito senza vittime solo a causa dell'inceppamento dell'arma. Rintracciati grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, i due sono stati incastrati dalla testimonianza del pentito Enrico De Rosa, che al riguardo ha dichiarato "ci fu un'azione di fuoco. L'assalto lo fece Pricoco, ma non li voleva ammazzare. I fratelli Nucera gli dovevano dare dei soldi per alcuni motorini. Nino era creditore nei loro confronti. Lui insieme a Gioele Mangiola ando' al magazzino, ma non voleva ucciderli. Dico questo perche' Nino Pricoco era uno sveglio. Non e' un cretino. Se voleva sparare per ucciderli, l'avrebbe fatto tranquillamente". Secondo quanto emerso dalle indagini, alla base del tentato omicidio ci sarebbe un debito di qualche migliaio di euro che il fratello di uno dei titolari della frutteria, Giuseppe Nocera, si sarebbe rifiutato di versare per l'acquisto di una moto. Per questo, sarebbe stato pestato selvaggiamente da Pricoco e Mangiola, poi minacciati dai familiari del debitore. Un'offesa che i due non avrebbero tollerato e cui avrebbero risposto con il maldestro agguato alla Global frutta.