“Oliverio con la sua giunta – continua Nicolò – ha spuntato uno stentato voto di sufficienza dai magistrati della Corte dei Conti, però ha rimediato l’ennesima raccolta di cantonate. Innanzitutto, per i magistrati contabili, il bilancio regionale è parificato ma a condizione che venga corretto un ‘piccolo’ errore rilevato, circa 228 milioni di euro relativi all'indebitamento, errore ammesso seduta stante dallo stesso Mario Oliverio che ha precisato, sarà sottoposto a immediata correzione. Poi c’è questa vicenda incredibile di quasi tre milioni di euro che invece di essere spesi in interventi a favore degli studenti e dei disabili della nostra regione sono rimasti inutilizzati e perciò restituiti a Roma”.
Incalza Nicolò:”Ma è davvero possibile? Se risponde al vero, come si sono affrettati a far sapere dalla Cittadella, che i fondi erano stati resi disponibili dallo Stato sotto una voce troppo generica, ‘welfare’, rendendone così difficile la spesa, perchè nessuno ha chiesto chiarimenti? Perchè dalla Giunta non è partita una richiesta al governo ‘amico’ di Matteo Renzi per ricevere indicazioni più specifiche per l'utilizzo di quei finanziamenti? Come mai si sono lasciati ‘perdere’ circa tre milioni di euro, lasciando che rientrassero a Roma sol perchè non era sufficientemente chiara la destinazione?”.
“Senza dimenticare – conclude il capogruppo di Forza Italia – che a furia di giustificare ogni inadeguatezza dell’azione di governo con l’eredità del passato, Oliverio e la sua giunta hanno ottenuto invece severe reprimende per la loro gestione delle partecipate. Secondo i magistrati della Corte dei Conti, infatti, non sarebbero virtuose nè l'Aterp di Vibo Valentia, che fa registrare un aumento della spesa del 56,76%, né quella di Cosenza (+44,64%) e nemmeno l'Ardis (+13,17) e l'Aterp di Reggio Calabria (+7,78).”