«Sprovvedute e quantomai inopportune le dichiarazioni della consigliera Caracciolo sulla classifica della qualità della vita stilata dal Sole 24 ore. Probabilmente non si è accorta la consigliera che i dati diffusi dal noto quotidiano economico riguardano in realtà l’intera provincia e non certo la città di Reggio Calabria. Degli indicatori registrati dalla classifica la consigliera Caracciolo dovrebbe chiedere conto al suo collega di partito, Giuseppe Raffa, da mesi abbarbicato sulla poltrona della Presidenza della Provincia a rallentare il più possibile l’avvio della Città Metropolitana». É quanto dichiara in una nota il consigliere del gruppo Reset Filippo Burrone. «Non ci ha mai appassionato il giochino delle classifiche - ha aggiunto Burrone - ma è bene sottolineare che la nostra città nell’ultimo anno ha compiuto importanti passi in avanti nei settori del reddito pro capite e dei consumi (recuperando 15 posizioni), del sostegno alla famiglia e all’integrazione (recuperando ben 46 posizioni). Oltre la vicenda asili, sui quali in poco più di un anno Reggio è passata da 0 a 120 posti, tanto per dovere di cronaca è utile ricordare la rilevazione pubblicata pochi giorni da Coldiretti che, utilizzando gli indicatori Istat, ha classificato Reggio Calabria nella top ten delle città italiane più green nei settori delle politiche ambientali, degli spazi verdi e dell’innovazione eco-sociale. É chiaro che c’è ancora tanto da fare, nessuno lo mette in dubbio. Ma il fatto che la consigliera addirittura arrivi a gioire di una classifica negativa ci lascia capire il grado di assoluta irresponsabilità di questa opposizione che si limita ad inveire senza alcuna capacità propositiva». «Strano, infine - conclude Burrone - che la consigliera Caracciolo si interessi alle classifiche reggine. Dovrebbe stare più attenta ai dati capitolini considerando che non si vede in città ormai da quasi un anno e limita la sua attività amministrativa, pur di giustificare la sua presenza in Consiglio comunale, a qualche saltuario comunicato stampa probabilmente faxato da un prefisso 06. Sarebbe giusto che la consigliera, piuttosto che limitarsi a fare la commentatrice a mezzo stampa, rimettesse il suo mandato e lasciasse spazio a chi, ce lo auguriamo, potrebbe aver più voglia di lei nel contribuire al bene della Città. Magari con una proposta, ogni tanto».