Si è tenuto il 10 e 11 dicembre 2016 il terzo Congresso Nazionale del SUL. All'unanimità sono stati approvati il documento congressuale e gli organismi eletti. Il SUL, nella sua massima assise, ha voluto sottolineare la propria volontà di mettere in campo battaglie per I diritti dei lavoratori dipendenti e di tutti coloro che soffrono condizioni di vita e di lavoro difficili e per le fasce più deboli in genere. Il SUL ribadisce la propria scelta di ricercare convergenze ed alleanze con movimenti ed associazioni anche settoriali (associazioni dei disoccupati, dei disabili, dei migranti, movimenti ambientalisti e per la casa, associazioni sociali e culturali, ecc..). Si è, inotre, stabilito che si vuole perseguire una strategia di aggregazione con altre organizzazioni sindacali che punti a costruire percorsi unitari che mirino ad una difesa vigorosa dei diritti incedibili dei lavoratori sempre più larga ed efficace. Pertanto il SUL si aprirà alla discussione ed al confronto con tutte le forze sindacali compatibili con i principi democratici vigenti al SUL e con le scelte strategiche di lotta per I diritti ed il lavoro. STEFANO BOTTINI è stato eletto segretario generale e subentra ad ANTONIO PRONESTÌ, divenuto segretario generale del Comparto Trasporti. La segreteria nazionale eletta del SUL risulta composta da: MARCO BONGIOVANNI, GIULIANO BUCCINI, RENZO COPPINI, DANILO GRANAROLI, ALDO LIBRI, ANTONIO PRONESTI'. Nella segreteria nazionale del comparto trasporti sono stati eletti altri due calabresi: DANIELE CARATOZZOLO e GIOVANNI MARULLO che assume anche il ruolo di tesoriere nazionale. Aldo Libri, neo eletto in segreteria nazionale, ha rilasciato una dichiarazione: “ringrazio i congressisti per aver voluto dare alla Calabria un riconoscimento così importante. Il mio ruolo sarà di rappresentare, negli organismi nazionali del SUL e nel rapporto con le controparti pubbliche e private, le lotte, i bisogni e le ragioni del Mezzogiorno, e della Calabria in particolare. Mi auguro che i lavoratori calabresi e meridionali decidano di darci la forza e la possibilità di far pesare le idee e le competenze del SUL dove è necessario. Ogni volta che è venuta una grande spinta dal basso ed ha avuto il consenso ed il mandato dei lavoratori interessati, il SUL ha sempre fatto onorevolmente la sua parte di organizzazione di rappresentanza dei lavoratori e dei più deboli, sia nei confronti delle controparti locali che nelle sedi istituzionali nazionali e regionali, per ultimo ai tavoli ministeriali sul Porto di Gioia Tauro.”