“Stavolta – continua Nicolò – speriamo almeno che il presidente Oliverio ci risparmi le solite promesse roboanti di ‘inchieste rigorose’ su responsabili e ‘colpevoli’ e i solenni annunci di chiarimenti: questi impegni li abbiamo sentiti e letti fin troppe volte e tutte le volte puntualmente elusi e traditi. La situazione è ormai tale da non consentire che i tentativi di beffa si aggiungano al danno. Un danno che si profila enorme, perchè i Fondi Ue destinati alla Calabria che Bruxelles ha bloccato ammontano a 174,5 milioni. Una cifra colossale congelata dai tecnici della Commissione europea a causa degli ‘errori rilevanti’ commessi dalla Regione nella gestione del Programma di sviluppo rurale”.
Aggiunge il capogruppo di FI a Palazzo Campanella: “Vicende come questa sono un colpo da ‘knock-out’ alla casse pubbliche ma anche uno sfregio profondo all’immagine della nostra regione. Perchè la Calabria agricola vanta piccoli, medi e anche grandi agricoltori che malgrado le difficoltà del momento hanno saputo esprimere capacità e dinamicità conquistando ai loro prodotti una meritata reputazione che ha consentito di affrontare le sfide dei mercati nazionali ed esteri. E perchè intorno all’agricoltura anche in Calabria c’è un indotto interessante e ci sono aziende di trasformazione che figurano tra i successi del ‘made in Italy’ conosciuti in tutto il mondo.”
“Su quest’ennesimo, grave scivolone della giunta Oliverio – conclude Nicolò – da parte nostra non tollereremo incertezze, risposte vaghe e, meno che mai, ridicoli tentativi di scaricabarile. Come hanno già rimarcato gli stessi organi d’informazione, il periodo messo sotto accusa dalla Commissione UE ricade interamente nella fase di piena operatività di gestione amministrativa dell'esecutivo Oliverio. E’ dunque da Oliverio e dalla Cittadella di Germaneto che la Calabria si aspetta risposte, chiarimenti e soprattutto comportamenti adeguati alla gravità del caso. Le finanze regionali rischiano il collasso perchè se Calabria non sarà in grado di farsi riconoscere le somme da Bruxelles sarà chiamata la Regione a rispondere direttamente con fondi propri di bilancio a corrispondere agi destinatari i contributi previsti dal Programma di sviluppo rurale”.