"Siamo certi che accanto agli investimenti dell'autorita' portuale occorra lavorare anche per potenziare l'equipment del terminal e, tenuto conto della possibilita' di utilizzare anche il ferro bonus, progetti come il Gateway Ferroviario potranno e dovranno dare importanti risultati in termini di occupazione a patto che ognuno faccia la propria parte ad iniziare dall'Autorita' Portuale di Gioia Tauro in relazione ai compiti di vigilanza e di sorveglianza per finire alla Medcenter affinche' investa e riorganizzi le proprie attivita' per il recupero degli esuberi dichiarati perche' tutti gli ingenti investimenti realizzati e realizzandi possano essere giustamente valorizzati in termini di sviluppo ed occupazione". Lo afferma il segretario nazionale del sindacato Sul-portuali, componente del comitato portuale di Gioia Tauro, Daniele Caratozzolo. "Il comitato portuale odierno - dichiara - ha avuto come oggetto l'approvazione del piano triennale delle opere che nella progettualita' complessiva prevede ingenti investimenti sullo scalo gioiese tesi a rilanciare il porto in un'ottica di progressiva diversificazione. Il bacino di carenaggio, in tal senso, e' l'opera principe che prevede nei prossimi tre anni un investimento complessivo di 75 milioni di euro di cui 35 a carico dell'autorita' portuale e 40 a carico della Regione Calabria. Inoltre, tra i punti qualificanti previsti - afferma ancora - c'e' il provvedimento strutturale sulle tasse di ancoraggio che prevede l'azzeramento delle stesse che verra' attivato non piu' anno per anno ma con un respiro triennale. Impegni importanti e vitali per lo scalo gioiese che speriamo possano tradursi in opportunita' occupazionali per il porto di Gioia Tauro dato che sino ad oggi gli ingenti investimenti attivati porteranno paradossalmente a dover gestire 400 operatori in esubero che nella migliore delle ipotesi verranno collocati nell'Agenzia per il lavoro portuale prevista nell'accordo di programma firmato a Roma nel luglio scorso".