L'illegalita' nei quartieri di edilizia residenziale pubblica spesso si intreccia con l'interesse della criminalita' organizzata che in questo modo, ancor di piu', sublima il suo potere di controllo del territorio. Ma l'abuso non e' solo l'occupazione illegittima ma anche quello di chi utilizza un alloggio non avendone piu' alcun diritto per la perdita dei requisiti nel corso del tempo. Una stima approssimativa per difetto, proveniente da una indagine ed emersa durante un incontro presso la Prefettura di Cosenza, ha sancito che circa il 40% degli alloggi di Erp potrebbero essere riassegnati. Dinanzi a questi numeri e dinanzi alla certezza che in Calabria i fondi ex gescal, che dovevano servire a finanziare gli interventi abitativi finalizzati alle fasce piu' deboli, sono stati, con grave ed incurante leggerezza, nel corso degli ultimi 15 anni passati, riprogrammati ed utilizzati in altre direzioni dalla Regione Calabria, acquista enorme importanza l'azione di ripristino della legalita' in questo settore che consentirebbe la riassegnazione agli aventi diritto di parte del patrimonio pubblico. Ma per dare risposte concrete all'emergenza abitativa accentuata dalla crisi economica occorre che ognuno faccia la propria parte con efficaci politiche abitative: dal Governo, alla Regione, ai Comuni - concludono -. Ripristinare e rifinanziare il fondo per il sostegno ai fitti, iniziare le ristrutturazioni delle case inagibili con i fondi del decreto infrastrutture, riadattare il patrimonio pubblico a fini abitativi nei Comuni ad alta tensione abitativa per rispondere ai tantissimi bisogni degli sfrattati, dei senza tetto, e delle famiglie in serie difficolta', finanziare un programma nazionale per l'edilizia residenziale pubblica, devono diventare priorita' nelle scelte politiche e di governo".
CATANZARO. Sunia e Cgil: su emergenza abitativa dare rispose a famiglie bisognose
L'illegalita' nei quartieri di edilizia residenziale pubblica spesso si intreccia con l'interesse della criminalita' organizzata che in questo modo, ancor di piu', sublima il suo potere di controllo del territorio. Ma l'abuso non e' solo l'occupazione illegittima ma anche quello di chi utilizza un alloggio non avendone piu' alcun diritto per la perdita dei requisiti nel corso del tempo. Una stima approssimativa per difetto, proveniente da una indagine ed emersa durante un incontro presso la Prefettura di Cosenza, ha sancito che circa il 40% degli alloggi di Erp potrebbero essere riassegnati. Dinanzi a questi numeri e dinanzi alla certezza che in Calabria i fondi ex gescal, che dovevano servire a finanziare gli interventi abitativi finalizzati alle fasce piu' deboli, sono stati, con grave ed incurante leggerezza, nel corso degli ultimi 15 anni passati, riprogrammati ed utilizzati in altre direzioni dalla Regione Calabria, acquista enorme importanza l'azione di ripristino della legalita' in questo settore che consentirebbe la riassegnazione agli aventi diritto di parte del patrimonio pubblico. Ma per dare risposte concrete all'emergenza abitativa accentuata dalla crisi economica occorre che ognuno faccia la propria parte con efficaci politiche abitative: dal Governo, alla Regione, ai Comuni - concludono -. Ripristinare e rifinanziare il fondo per il sostegno ai fitti, iniziare le ristrutturazioni delle case inagibili con i fondi del decreto infrastrutture, riadattare il patrimonio pubblico a fini abitativi nei Comuni ad alta tensione abitativa per rispondere ai tantissimi bisogni degli sfrattati, dei senza tetto, e delle famiglie in serie difficolta', finanziare un programma nazionale per l'edilizia residenziale pubblica, devono diventare priorita' nelle scelte politiche e di governo".