"Forse - ha proseguito - e' utile un esame di coscienza, basato sull'amore: abbiamo riconosciuto nei non vedenti, negli storpi, nei lebbrosi, nei sordi, nei morti, nei poveri, il volto di Gesu'? Bisogna ravvedersi tutti di fronte all'Amore incarnato in un Bambino. Per saper cogliere il significato autentico del Natale bisogna liberarlo da tutte le incrostazioni accumulate nel tempo. Cosi' potremo ritrovare noi stessi e interrogarci sul senso profondo della vita. Natale e' la festa della speranza perche' per noi credenti l'apice della speranza e' Gesu', che ci fa sognare un'umanita' diversa. E siccome 'niente ci appartiene piu' dei nostri sogni' e niente e' cosi' potente come un sogno, invito tutti a sognare, a sperare. Ed e' per questo che in tempi cosi aridi ed avari di grandi orizzonti, sogno che a Natale si celebri la giornata e la festa della fraternita', della semplicita' e della quotidianita'. Sogno una societa' piu' inclusiva, piu' giusta, piu' amica della natura, senza guerre ne' sopraffazioni. Sogniamo tutti una Calabria ed una Catanzaro che nutrano la speranza di un anno migliore e coltivino grandi orizzonti culturali, il coraggio di dare un calcio alle proprie paure, di lanciare il cuore oltre gli ostacoli, di battersi per una vita piu' giusta".
CATANZARO. Mons Bertolone: Restringere la forbice tra ricchi e poveri
"Forse - ha proseguito - e' utile un esame di coscienza, basato sull'amore: abbiamo riconosciuto nei non vedenti, negli storpi, nei lebbrosi, nei sordi, nei morti, nei poveri, il volto di Gesu'? Bisogna ravvedersi tutti di fronte all'Amore incarnato in un Bambino. Per saper cogliere il significato autentico del Natale bisogna liberarlo da tutte le incrostazioni accumulate nel tempo. Cosi' potremo ritrovare noi stessi e interrogarci sul senso profondo della vita. Natale e' la festa della speranza perche' per noi credenti l'apice della speranza e' Gesu', che ci fa sognare un'umanita' diversa. E siccome 'niente ci appartiene piu' dei nostri sogni' e niente e' cosi' potente come un sogno, invito tutti a sognare, a sperare. Ed e' per questo che in tempi cosi aridi ed avari di grandi orizzonti, sogno che a Natale si celebri la giornata e la festa della fraternita', della semplicita' e della quotidianita'. Sogno una societa' piu' inclusiva, piu' giusta, piu' amica della natura, senza guerre ne' sopraffazioni. Sogniamo tutti una Calabria ed una Catanzaro che nutrano la speranza di un anno migliore e coltivino grandi orizzonti culturali, il coraggio di dare un calcio alle proprie paure, di lanciare il cuore oltre gli ostacoli, di battersi per una vita piu' giusta".