Precarie condizioni di lavoro. In seguito all'inasprimento dei controlli da parte delle forze dell'ordine, si e' registrato un aumento dei contratti di lavoro. Il 32% dei pazienti impiegati nella raccolta ha dichiarato infatti di averne uno (+20% rispetto all'anno scorso). Si tratta tuttavia di lavoro grigio: si raccolgono mandarini e arance a cottimo e a giornata per 25-30 euro al giorno, spesso senza ricevere una busta paga ne' vedersi riconosciuti gli oneri contributivi dovuti. Il 19 febbraio 2016 era stato firmato presso la Prefettura di Reggio CALABRIA il 'Protocollo operativo in materia di accoglienza e integrazione degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro'. Il Protocollo - viste le "condizioni di degrado anche sotto il profilo igienico-sanitario" - imponeva un "intervento non piu' procrastinabile al fine di garantire la fruizione di servizi essenziali e favorire la piena integrazione". In particolare, la Regione CALABRIA, in sinergia con Prefettura e Comuni ed in seguito allo stanziamento di 300mila euro, avrebbe dovuto ripristinare condizioni minime di vivibilita' attraverso l'acquisto di nuove tende e procedere "progressivamente e tempestivamente" alla messa in atto di politiche di promozione e sostegno socio-abitativo. A quasi un anno dalla sua firma, nulla di quanto previsto e' stato realizzato, denuncia Medu: "della nuova tendopoli esiste solo della ghiaia a terra mentre sono decine i capannoni vuoti e inutilizzati nella zona industriale".Vista la mancata attuazione del protocollo, Medu chiede pertanto che: vengano immediatamente "adottate delle misure volte ad assicurare condizioni dignitose per i lavoratori che si trovano a vivere in queste condizioni; in seguito ad un monitoraggio della case sfitte, venga implementato - come gia' accade da anni nel vicino Comune di Drosi - un servizio di intermediazione abitativa; venga implementato un servizio di trasporto pubblico fruibile da tutti gli abitanti della Piana".
MEDU (Medici per i Diritti Umani): A Rosarno siamo tornati indietro
Precarie condizioni di lavoro. In seguito all'inasprimento dei controlli da parte delle forze dell'ordine, si e' registrato un aumento dei contratti di lavoro. Il 32% dei pazienti impiegati nella raccolta ha dichiarato infatti di averne uno (+20% rispetto all'anno scorso). Si tratta tuttavia di lavoro grigio: si raccolgono mandarini e arance a cottimo e a giornata per 25-30 euro al giorno, spesso senza ricevere una busta paga ne' vedersi riconosciuti gli oneri contributivi dovuti. Il 19 febbraio 2016 era stato firmato presso la Prefettura di Reggio CALABRIA il 'Protocollo operativo in materia di accoglienza e integrazione degli immigrati nella Piana di Gioia Tauro'. Il Protocollo - viste le "condizioni di degrado anche sotto il profilo igienico-sanitario" - imponeva un "intervento non piu' procrastinabile al fine di garantire la fruizione di servizi essenziali e favorire la piena integrazione". In particolare, la Regione CALABRIA, in sinergia con Prefettura e Comuni ed in seguito allo stanziamento di 300mila euro, avrebbe dovuto ripristinare condizioni minime di vivibilita' attraverso l'acquisto di nuove tende e procedere "progressivamente e tempestivamente" alla messa in atto di politiche di promozione e sostegno socio-abitativo. A quasi un anno dalla sua firma, nulla di quanto previsto e' stato realizzato, denuncia Medu: "della nuova tendopoli esiste solo della ghiaia a terra mentre sono decine i capannoni vuoti e inutilizzati nella zona industriale".Vista la mancata attuazione del protocollo, Medu chiede pertanto che: vengano immediatamente "adottate delle misure volte ad assicurare condizioni dignitose per i lavoratori che si trovano a vivere in queste condizioni; in seguito ad un monitoraggio della case sfitte, venga implementato - come gia' accade da anni nel vicino Comune di Drosi - un servizio di intermediazione abitativa; venga implementato un servizio di trasporto pubblico fruibile da tutti gli abitanti della Piana".