"Per chi non avesse ancora capito cosa intenda realmente il primo cittadino quando parladi "Svolta ",suggerirei di analizzareil suo percorso politico. Per Falcomatà "Svolta" è un sostantivodinamico che può, secondo le circostanze, assumere un significato mutevole: a volte si"Svolta"a destra, altre a sinistra; se non è utile o necessario, non si "Svolta" da nessuna parte. La bussola che indica il percorso è la convenienza. Osservate, con attenzione, con quale cinica freddezza, con quale finto interesse parla della città, deldestino di migliaia di giovani indisperata ricerca di un posto di lavoro, del degrado delle periferie, del carico fiscale che opprime la città. Scoprirete, nella ricerca ossessiva di suggestive metafore (.....calze di filo....scarpe da ginnastica....perle ...fili d'oro ...) e nel modo artatamente"dotto" cui vengonodeclamate, il significato semanticoche serpeggiasopra le sue parole:sembra guardare tutto, ma, in realtà, non vede niente. Ciò che emerge realmente, ad uno sguardo disincantato, è solo unasmisurata ambizione, che passa sopra le cose e le persone,le quali assumono un qualchevaloree significato solo se e quando appaiono funzionali al suo personale progetto. La prova? Nei fatti.
Quando Bersanie Renzi competevano per la segreteria del PD, il nostro si schierò con il primo che, in quel tempo, gli appariva favorito,per poi "Svoltare" decisamente sul secondo quandoquestirisultò vincente. Si gettò (politicamente, ovvio)nelle sue braccia, facendocomica eco, ad ogni proposta, (ricordate ilvoltafaccia sul ponte sullo stretto?) "Svoltando" disinvoltamenteverso ogni direzioneindicata dal capo. La posta in palio era alta, (diventare senatore) e,saltellare incoerentementeda una posizione politica a quella antitetica, anche esponendosi ad immani figuracce, alla fine sarebbe stata poca cosa rispetto al grandeed agognato risultato finale. Ma il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Una Domenica di Dicembre, la gente, tradita,lo sommerge sotto una valanga di No ed il sogno sfuma miseramente!!! Maeccopronta una nuova"Svolta": dopo un primo, comprensibile, disorientamento individua subito il sentiero oveincamminarsi per raggiungere il nuovo obiettivo: se il seggio senatoriale è sfumato, perché non tentare con quello alla Camera ?
Il capogruppo al comune del PD viene mandato in avanscoperta: la responsabilità del tracollo non è del Sindaco, dice,ma del partito, che, in provincia non esiste e quindi non conta, salvo poi, lo stesso, consegnarsistrumentalmente ai suoi maggiorenti regionali, (i quali in realtà erano vivi e vegetie schierati con Bersani e D'Alema, apertamente per il No, anche per ridimensionarlo), con i quali baratta vergognosamente qualche posto nella sua nuovagiunta, con uneventuale credito futuro da esigerenella prossima tornata elettorale, senza trascurare però la possibilità' di riSvoltare,in direzioneRenzi,se da questivenisse inserito in qualche organismo nazionale del PD, proprio per contrapporlo"ai ras locali",(definizione renziana) con cui oggi faindefinibili accordi!!! In tutto questo dove sta "l'amata Reggio",i suoi bisogni, il suo destino?
Rivolgiamo un appello accorato ai vertici del PD e ai suoi interessatialleati:se questo è il prezzo che dobbiamo necessariamente pagare, per (s)voltare pagina in questa città, donategli una postazione sicura, anzi sicurissima, affinché possa finalmente coronare il suo sogno di approdare a Roma!! Accontenterete lui e l'interacomunità reggina che si libererà di questa "guida illuminata",con la speranza di non incappare, laprossima volta, in una iattura simile."
Avv. Salvatore Chindemi
Responsabile per le politiche della Città' Metropolitana del PCI