«Il bando bocciato, a ben guardare – osserva ancora la parlamentare –, era stato redatto secondo i desideri del Pd nazionale e regionale. Non è un mistero, infatti, che la società unica per la gestione dei tre aeroporti calabresi fosse il sogno, neanche troppo segreto, del ministro Delrio, del governatore Oliverio, della sottosegretaria Bianchi e di tutti i parlamentari del Partito democratico calabrese. Ed Enac, guarda caso, aveva inserito una corsia preferenziale per quelle società che, come Sacal, si candidavano a gestire sia Reggio sia Crotone».
«Adesso – aggiunge Dieni – il Tar ha smascherato il trucchetto e ha cestinato un bando che i più maliziosi potrebbero anche arrivare a definire “pilotato”. Il guaio è che a farne le spese saranno proprio i due aeroporti oggetto di gara, che potrebbero rimanere senza società di gestione per altri sei mesi, con tutte le drammatiche conseguenze del caso».«Il nostro auspicio – conclude la deputata 5 stelle – è che Enac abbia imparato la lezione e che, finalmente rispettando i principi di concorrenza, proceda in tempi brevissimi alla stesura di un nuovo bando e alla successiva aggiudicazione. Gli aeroporti di Reggio Calabria e Crotone non possono continuare a subire le scelte nefaste di una politica troppo impegnata a seguire i propri interessi».