GIOIA TAURO (RC). Arrestato il latitante Antonino Pesce

GIOIA TAURO (RC). Arrestato il latitante Antonino Pesce
Antonino Pesce, il latitante arrestato dai carabinieri, nel momento dell' irruzione dei militari, ha tentato di disfarsi di una pistola lanciandola dalla finestra dell'abitazione. L'arma, subito recuperata dai carabinieri, e' risultata essere una pistola semiautomatica in ottimo stato e perfettamente efficiente, completa di caricatore e relativo munizionamento, oggetto di un furto compiuto a Civitanova Marche (Macerata) nel 2015. L'uomo, poi, non ha opposto resistenza. Antonino Pesce, in seguito anche all'arresto di altri familiari, e' ritenuto dagli investigatori il reggente dell' omonima cosca e colui che si occupava dell'approvvigionamento delle risorse finanziarie, in particolare gestendo l'attivita' di importazione di cocaina dal Sudamerica e curando l'esfiltrazione della droga importata da altri e stoccata in container sbarcati nel porto di Gioia Tauro. Pesce amministrava le risorse finanziarie e le distribuiva ai vertici della cosca detenuti ed ai loro familiari. Inoltre Pesce curava i rapporti con le altre cosche, in particolare quella dei Bellocco e dei Mole'. In generale, secondo gli investigatori, svolgeva le funzioni di organizzatore e promotore della cosca. Nel corso dell'operazione e' stato arrestato anche, per favoreggiamento personale, Tonino Belcastro, di 53 anni, gia' noto alle forze dell'ordine, proprietario dell'abitazione in cui e' stato sorpreso il latitante e presente al momento dell' irruzione dei carabinieri.