«Come Lei certamente saprà - scrivono Misefari e Serranò nella missiva congiunta - l’incidenza dei tumori sul territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria è in costante aumento e in assenza di dati definitivi raccolti e analizzati dal Registro dei tumori provinciale, non è possibile monitorare l’incidenza delle neoplasie e programmare interventi di prevenzione primaria per il riconoscimento e l’allontanamento di possibili fattori di rischio ambientali e alimentari, né tantomeno verificare le risposte terapeutiche messe in atto nella malattia conclamata».
«La raccolta e analisi dei dati è dunque fondamentale per programmare interventi di prevenzione – prosegue la nota - per quanto di nostra conoscenza, ci risulta che uno dei motivi del mancato accreditamento del Registro dipenda dalla non approvazione del Regolamento per il trattamento dei dati personali e sensibili da parte della Regione Calabria. Tale Regolamento disciplina il trattamento dei dati personali, sensibili e giudiziari da parte della Regione, nonché delle Aziende Sanitarie e del Enti e Agenzie regionali sui quale la Regione esercita poteri di indirizzo e controllo».
E in ultimo la richiesta: «Le chiediamo di voler adottare tutte le iniziative necessarie affinché la Regione Calabria definisca al più presto il testo del Regolamento, e lo approvi, per consentire l’avvio delle procedure di accreditamento del registro tumori, nel nostra come nelle altre province calabresi. Solo così, il Registro diventerà uno strumento efficace per la programmazione di interventi e per la fruizione di servizi e strategie diagnostico-terapeutiche che consentano una anticipazione diagnostica della patologia neoplastica e una effettiva riduzione del tasso di mortalità».