Ad anticipare il taglio del nastro e l’inaugurazione della mostra, il saluto del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che ha rimarcato ancora una volta la riuscita collaborazione tra l’Ente intermedio e la Fondazione Guglielmo e lo sforzo “che assieme stiamo facendo per produrre cultura come componente identitaria di questa città, e nello stesso tempo come strumento di sviluppo economico e sociale a fondamento della crescita che Catanzaro merita”. Con il presidente Bruno anche il consigliere provinciale delegato alla Cultura, Marco Polimeni, mentre in prima fila – tra gli altri – il consigliere regionale, nonché vice presidente della commissione consiliare regionale Cultura, Sinibaldo Esposito; il presidente della Camera di Commercio, Paolo Abramo e il direttore dell’Accademia di Belle arti, Anna Russo. Il direttore artistico del Marca, Rocco Guglielmo, ha paragonato l’opera di Pinelli ad uno spartito musicale, fatto di segni semplici che compongono uno spartito esaltante. “Un artista coerente – dice ancora di Pinelli – fortemente ossessionato, in senso buono, che ha saputo rompere il rapporto tra pittura e quadro rinsaldando poi la pittura come la partitura di un concento”. E quello che il maestro vorrebbe fare con questa rottura è semplicemente “far arrivare un frammento della mia poesia il più lontano possibile”.
CATANZARO. Inaugurata al "Marca" la mostra di Pino Pinelli
Ad anticipare il taglio del nastro e l’inaugurazione della mostra, il saluto del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che ha rimarcato ancora una volta la riuscita collaborazione tra l’Ente intermedio e la Fondazione Guglielmo e lo sforzo “che assieme stiamo facendo per produrre cultura come componente identitaria di questa città, e nello stesso tempo come strumento di sviluppo economico e sociale a fondamento della crescita che Catanzaro merita”. Con il presidente Bruno anche il consigliere provinciale delegato alla Cultura, Marco Polimeni, mentre in prima fila – tra gli altri – il consigliere regionale, nonché vice presidente della commissione consiliare regionale Cultura, Sinibaldo Esposito; il presidente della Camera di Commercio, Paolo Abramo e il direttore dell’Accademia di Belle arti, Anna Russo. Il direttore artistico del Marca, Rocco Guglielmo, ha paragonato l’opera di Pinelli ad uno spartito musicale, fatto di segni semplici che compongono uno spartito esaltante. “Un artista coerente – dice ancora di Pinelli – fortemente ossessionato, in senso buono, che ha saputo rompere il rapporto tra pittura e quadro rinsaldando poi la pittura come la partitura di un concento”. E quello che il maestro vorrebbe fare con questa rottura è semplicemente “far arrivare un frammento della mia poesia il più lontano possibile”.