L’incontro è stato organizzato dalla 4culture e da E-bag per la cultura ed è patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri di Catanzaro. La partecipazione fa parte dell’offerta formativa con 3 CFP.
Il convegno affronta lo sviluppo tecnologico a partire dall’età romana e ancor prima della Magna Graecia in cui gli artigiani indicavano sui loro prodotti l’autore o l’officina di origine per rivendicare la paternità delle opere del loro ingegno. Il frutto dell’ingegno, che affonda le sue radici nella conoscenza, ha sempre fatto parte di quello che oggi si definisce know-how di un’azienda o di un’officina e che è il maggior patrimonio di chi produce.
Nel tempo, il possesso di un know-how avanzato ha contribuito ad identificare i migliori produttori dagli altri. Lo sviluppo tecnologico è stato contraddistinto da una continua corsa dei migliori ingegni a superare le conoscenze possedute dagli altri.
La necessità di tutelare le opere dell’ingegno ha fatto nascere un complesso di norme per salvaguardare sia i risultati delle ricerche industriali dei singoli, delle aziende e del mondo accademico e sia l’immagine di chi nel tempo è riuscito a mantenere un nome sinonimo di affidabilità e/o di buona qualità.
Nel mondo della produzione in questi anni si affacciano nuovi giocatori soprattutto giovani, sono i giovani delle start-up. Essi sono armati di grande fantasia, vogliono creare il loro futuro ed hanno idee che vogliono mettere in pratica, per farlo debbono manifestare il loro programma, ma prima di manifestare il loro programma si tutelano e depositano una o più domanda di brevetto per evitare che qualcuno utilizzi i risultati delle loro ricerche.
Prenderanno parte il dott. Alfredo Ruga, archeologo Soprintendenza BAEP - RC, l’Ing. Roberto Fazzari, amministratore Startup “Age srl” e l’ing. Aldo Perrotta, Presidente LP1 srl. L’incontro sarà moderato dal giornalista Domenico Iozzo.