"L'Amministrazione comunale di Reggio e' in uno stato confusionale assoluto, e' le sue gravi lacune e negligenze cominciano a produrre effetti devastanti per la vita della citta'. Non si vive di soli proclami ed annunci, la strada indicata dal premier Renzi si e' rivelata priva di futuro e soprattutto autolesionista, ma a Reggio si finge di non comprendere". E' quanto afferma, in una nota, il capogruppo della Cdl alla Regione, Francesco Cannizzaro secondo cui "oggi la misura e' colma, e la drastica decisione di Alitalia, sommata all'esito disastroso del Bando periferie, conferma l'incapacita' politica ed amministrativa di una intera classe dirigente locale che vive una sudditanza becera all'ombra arrogante di un governo autoreferenziale ed irresponsabile". "Solo martedi', il governatore Oliverio - prosegue Cannizzaro - incontrava il ministro Delrio e parlava con il presidente di Enac, manifestando il solito inutile annuncio 'epocale' di aver pianificato il rilancio dell'aeroporto Tito Minniti e la consacrazione definitiva che la Sacal avrebbe risolto tutto. Stessa giornata, stesso proclama, stile Pd renziano, il sindaco Falcomata' parla di risanamento e rilancio dello scalo reggino, 'una inversione di tendenza necessaria a programmare il futuro' afferma lui; e allora noi ci chiediamo: chi sono gli interlocutori di Falcomata' e Oliverio a Roma? Il gatto e la volpe di Pinocchio? Delle due l'una, o erano bugiardi consapevoli, o vittime sacrificali di un governo bugiardo e consapevole. Di sicuro il comunicato stampa di Alitalia non lascia dubbi in merito alle responsabilita' di questo epilogo drammatico, e snocciola, con assoluta chiarezza, la tempistica e le soluzioni che andavano assunte, con coraggio e fermezza, invece di perdersi in inutili chiacchiere e slogan trionfalistici dall'esito dannoso". "Il margine di recupero che la societa' di bandiera offre e' minimo - sostiene ancora il capogruppo della Cdl alla Regione - ma con tenacia e caparbieta', e soprattutto con i fatti, si puo' sperare, si deve sperare".