REGGIO. Progetto S.P.R.A.R. Cardeto con la sociologia della musica e della comunicazione

REGGIO. Progetto S.P.R.A.R. Cardeto con la sociologia della musica e della comunicazione
Luoghi , persone, racconti, per capire l’importanza della contaminazione e della condivisione  attraverso il linguaggio universale della musica. Il progetto S.P.R.A.R. (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), gestito dal Comune i Cardeto in collaborazione con la Cooperativa Sociale “ Marzo 78”,  nell’ottica dell’animazione territoriale , si apre al mondo della sociologia della musica e della comunicazione con lo stage del sociologo dott. Fulvio D’Ascola “Dai Ritmi Tribali alla musica liquida.  Generi e mode di un mondo in movimento “.

Il 18 marzo alle ore 18, sarà possibile incontrare gli sguardi degli  immigrati e della popolazione locale che attraverso la musica ed i video, potranno ripercorrere le differenze tra suoni e balli, uniti dalla linea comune della solidarietà. Cardeto, centro aspromontano a pochi chilometri dal centro città, accoglie la gente, per condividere il tempo lento immerso nella natura , tra le piccole strade e scorci di panorami tra vallate e montagna. “Dai ritmi tribali alla musica  liquida.” È uno storytelling che unisce talk show ,video,canzoni, esposizione di oggetti in vinile ,riviste e libri ,con la linea del racconto di Fulvio D’Ascola per comprendere l’unione e le differenze di musiche tribali, ma anche tra Taranta,Tarantella, Flamengo,Fado,Musica Sarda,con tanto spazio per raccontare la storia della musica italiana da Gorni Kramer agli urlatori, da Domenico Modugno agli Showmen,dal rock progressivo ai cantautori, con la fase finale dedicata alla musica live con lo show case delle “Corde Libere” ensemble acustico realizzato dal maestro Alessandro Calcaramo .Sabato 18 marzo alle ore 18,sarà bello vivere una porzione di tempo tra popoli di diversa estrazione culturale ed identitaria, ma con  la stessa facilità ad emozionarsi attraverso la musica. Lo S.P.R.A.R. di Cardeto apre la sua sede al pubblico con i ritmi tribali e la musica liquida, iniziando un percorso qualitativo per coinvolgere la gente ,tra cultura e animazione territoriale.