"Non e' possibile che il presidente della Giunta continui a tacere di fronte al rilievo politico che ormai ha assunto il 'caso' dell'assessore Roccisano, responsabile del delicato settore del lavoro e delle politiche sociali che, come e' accaduto altre volte, ha improvvidamente scaricato su un dirigente la responsabilita' in merito alle inadempienze e ai ritardi gravi che si registrano nelle attivita' di progettazione del suo dipartimento su questioni delicate quali garanzia giovani, la formazione e la riforma del welfare". E' quanto afferma, in una dichiarazione, il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolo'. "La vicenda - prosegue Nicolo' - configura una questione politica che chiama in causa precise responsabilita' e che non possono e non devono essere ridotte in modo strumentale e demagogico a carenze gestionali, organizzative e di mera inefficienza. C'e' in ballo, infatti, da una parte la posizione dell'assessore Roccisano, peraltro, anche in altre occasioni protagonista di comportamenti fortemente discutibili, dall'altra il ruolo della stesso assessore a cui compete l'attivita' di indirizzo politico in merito agli obiettivi programmatici da raggiungere che devono 'a sua volta' essere realizzati attraverso l'assistenza dei dirigenti i quali dovrebbero solo garantire la legittimita' dell'iter senza avere alcuna responsabilita' nel merito, responsabilita' che, invece, appartengono solo ed esclusivamente alla politica. Siamo arrivati veramente alle comiche. Da tempo, infatti, assistiamo ad un continuo scaricabarile, quindi, un continuo trasferimento di responsabilita' in merito a gravi disfunzioni sulle strutture burocratiche malgrado le tante decantate e, perfino, strombazzate rimodulazioni organizzative sempre qualificate come salvifiche e risolutive ma, evidentemente, non all'altezza dei gravi problemi esistenti in Calabria". "Si accumulano cosi' - conclude Nicolo' - gaffe, figuracce ed anche incredibili incertezze, senza udire finora la voce del Governatore Oliverio che ha il dovere e la responsabilita' di vigilare, in questo caso, intanto per non rimanere nell'incertezza e nella confusione di ruoli e, doverosamente, dare risposte. Chi governa non puo' limitarsi a sterili considerazioni additando responsabilita' vere o presunte e neppure cercare improbabili scusanti ma e' chiamato a risolvere le questioni ed a intervenire con i necessari provvedimenti. Chi non ne e' capace, allora e' meglio che si faccia da parte".