In tal senso, solo il Partito Democratico – unica forza politica strutturata nel Paese secondo i dettami costituzionali del metodo democratico – soprattutto in Calabria, può essere lo strumento di partecipazione e di cultura politica per compiere questa come altre rivoluzioni necessarie: dal completamento delle riforme incardinate dal Segretario Renzi, con un’attenzione sempre più crescente verso l’elettorato progressista del Paese, al soddisfacimento delle esigenze della Scuola e dei Docenti e ciò perché - ha sottolineato a giovane dirigente reggina - la lotta alle corporazioni e alle lobby foriere di spese anti economiche e non meritocratiche deve tener fuori la professione docente, anche con riferimento alle attività di sostegno ai disabili, perché “l’istruzione non può di certo essere avvicinata ad attività privatistiche, né piegata ad interessi particolaristici o a mere esigenze astratte di contenimento della spesa”. Su sollecitazione dei tanti militanti e dirigenti del circolo PD villese, la Leonardi, inoltre, ha anche riferito della propria esperienza professionale e di studio - per conto del partito democratico - come vera e propria analista del fenomeno grillino: “un movimento autenticamente di destra, svincolato da ogni contenuto preciso e vincolante, privo di regole generali, in balia dei diktat di un “Capo” onnipresente e pervasivo che riesce a scomparire, a sottrarsi dalle proprie responsabilità solo innanzi alle istanze di Giustizia (anche del PD) a fronte delle tante millanterie, offese, calunnie, bugie mediatiche (fake news); allorquando si maschera dietro l’anonimato dei post, dietro la simulata democraticità e libertà del Web”. Lungi, infatti, dal rappresentare una evoluzione del sistema democratico, la democrazia diretta in salsa grillina è sostanzialmente un algoritmo in mano ad un’azienda privata (ora gestita dal figlio del fondatore Casaleggio) che orienta in maniera spregiudicata il consenso attraverso una sapiente interpretazione e rappresentazione delle notizie. “La politica non è semplicismo” ha ribadito la Leonardi ma necessita di sintesi, approfondimento e verità anche con riferimento ai conti pubblici; tale riflessione ha condotto il dibattito tra i compagni presenti - e durato più di tre ore - ad affrontare anche il tema della insostenibilità economica del reddito di Stato proposto dai grillini, vera e propria prebenda assistenzialistica e costosissima che, lungi dal contribuire a risolvere i problemi atavici del nostro Sud, porterebbe solo a sballare completamente la fragile contabilità pubblica a danno dell’erogazione dei servizi essenziali. Di contro, il Partito Democratico sta lavorando, sulla scorta delle più mature esperienze europee, ad una misura universalistica che punti sul c.d. lavoro di cittadinanza, uno strumento di accompagnamento del lavoratore e dell’impresa verso una progressiva stabilizzazione, continuando, in ciò, a dare seguito alla visione contenuta nel Jobs Act con l’istituzione - da troppi anni auspicata e finalmente realizzata dal Governo di Renzi - del contratto prevalente a tempo indeterminato.
Il Partito Democratico villese non può che ringraziare una relatrice così appassionata e competente: ha saputo toccare corde diverse lasciando il segno tra i militanti dello Stretto. Dalla vicenda Plati , ai grillini, alle riforme, passando per Scuola, fake news, responsabilità di partito ed analisi del voto, si è dato vita ad una dibattito intenso e proficuo, tre ore di politica alta, proiettata al futuro, aperta al confronto e, soprattutto, alla sintesi condivisa; strategia di sintesi e condivisione che tornerà senz’altro utile anche in vista delle prossime elezioni comunali nelle quali il Partito Democratico rappresenterà la vera occasione di riscatto per una Città umiliata dal recente malgoverno.