Il pericolo per la città è legato non solo al possibile isolamento logistico dei cittadini o ai disagi per le categorie professionali, penalizzate dal numero e dagli orari dei nuovi voli garantiti, ma anche ai disservizi per le categorie svantaggiate. In tal senso, alcune associazioni che da anni operano nell’ambito dell’assistenza sanitaria saranno in piazza preoccupate per gli irrimediabili danni che un possibile addio di Alitalia causerebbe alle proprie attività sociali e sanitarie.
Lo stesso dicasi per quegli Enti formativi e didattici il cui funzionamento è garantito anche da docenti pendolari che, con queste tratte e questi orari, non possono più assicurare presenza e professionalità, con il conseguente rischio chiusura dei corsi.
Il coro che vuol venire fuori dalla piazza è “a più voci” e quella di oggi è l’occasione per difendere l’infrastruttura più importante della città attraverso una coscienza consapevole collettiva.
Parteciperanno all’evento l’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane; l’Apaco Fp – Fenafi (Federazione Nazionale delle Società Finanziarie); Centro Studi Tradizione e Partecipazione; Confael RC – Confederazione Autonoma Europea dei Lavoratori; Associazione “Per Mano” Onlus; la FAILP – Federazione Autonoma Italiana Lavoratori Poste - CISAL Calabria; il Lido Stella Marina – Parco Pentimele. Sono stati invitati, inoltre, i rappresentanti delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e molteplici titolari di esercizi commerciali.