Tra effetti pirotecnici, pioggia di coriandoli e stelle filanti, giochi di immagine dei numerosi schermi che hanno costruito la piramide del colorato e dinamico fondale, accompagnati da una vera super band sistemata a più livelli, J-Ax e Fedez hanno sfoderato uno dietro l’altro tutti i loro grandi successi, a cominciare dai brani del loro primo album scritto a quattro mani, “Comunisti col Rolex”, balzato ai primi posti di tutte le classifiche con numeri record e già disco di platino.
Una scaletta mozzafiato, con oltre trenta brani, che non ha dato tregua al calorosissimo pubblico, infiammato dai tanti celebri successi fino ad un vero delirio di gioia e allegria. Tra i più applauditi, cantati e ballati, certamente il nuovissimo “Piccole Cose”, “Assenzio”, “Fratelli di Paglia”. Ed ancora “Gente che spera”, “Uno di quei giorni”, “Comunisti con il Rolex”, fino all’esplosione conclusiva con l’irresistibile “Maria Salvador” e “Vorrei ma non posto”, il super successo della scorsa estate che ha anticipato l’intero nuovo album e questo tour da record. Una lunga pedana a freccia ha consentito a J-Ax e Fedez di raccogliere da vicino l’affetto e l’abbraccio dei fans arrivati sin dalla mattina da ogni angolo della regione.
Grazie a particolari facilitazioni e gratuità, l’entusiasmo ha potuto contagiare anche i numerosi ragazzi dell’Unitalsi e dell’Associazione Italiana Persone Down, confermando che la musica dal vivo è certamente strumento di emozioni ma anche di stupenda aggregazione e grandi messaggi sociali e umani.
Il concerto ha aperto “Fatti di Musica 2017”, la trentunesima rassegna del miglior live d’autore organizzata da Ruggero Pegna che, dopo aver regalato ai due artisti il suo ultimo “Il cacciatore di meduse”, romanzo contro ogni forma di razzismo, ha commentato: “E’ stata più di una festa, una epidemia di felicità e positività per tutti. Tanto entusiasmo ripaga di sforzi, fatica e sacrifici. Live così belli, importanti e imponenti, autentici cantieri con dodici tir di attrezzatura e circa duecento persone a lavoro in tre giorni, per la Calabria sono quasi proibitivi, ma almeno il sorriso di tanti giovani, i loro occhi lucidi pieni di gioia, sono la più bella gratificazione e riconoscenza!”.
Presente al palasport anche il giovane produttore del tour Clemente Zard, figlio di David, certamente il più famoso promoter internazionale, occasione per Pegna di ricordare i suoi esordi: “Clemente è l’erede di una figura storica della musica dal vivo mondiale. Ho iniziato questo lavoro proprio con suo padre David oltre trent’anni fa e, chiaramente, la sua presenza mi fa riavvolgere e rivedere il film di tanti anni pieni di successi ma anche di sacrifici. Questo lavoro in Calabria, a questi livelli, è molto complesso e necessita a maggior ragione della collaborazione di Enti, Autorità ed Istituzioni, perché anche i ragazzi calabresi hanno diritto a sognare! Mi auguro – ha concluso Pegna – che per lo spettacolo di Notre Dame De Paris per la prima volta a Cosenza dal 23 al 25 giugno possa organizzare una conferenza stampa di presentazione insieme ad entrambi, padre e figlio. Potrebbe essere un’occasione per mettere a confronto diverse generazioni di promoter che, con il loro lavoro, hanno dato e daranno ancora emozioni a milioni di persone!” .