"Penalista di rango, Ernesto D'Ippolito è stato un'illustre, stimata personalità laica e liberale di Cosenza e della Calabria.
Appena laureato in Giurisprudenza, fu portato dal padre nello studio di uno dei più grandi penalisti della Calabria del 1900, Pietro Mancini (1876-1968), mio nonno.
Grande amico di Giacomo Mancini, che lo stimava molto, don Ernesto, spesso, faceva sorridere mio padre, imitandone la cadenza, il suono nasale, la articolazione delle parole, l'uguale espressività.
Pur politicamente distanti, uno socialista, l'altro liberale, Mancini e D'Ippolito restarono, sempre, legati da stima e amicizia.
Da me invitato a presenziare, il 21 aprile dello scorso anno, alla celebrazione, a Cosenza, del centenario della nascita dello "statista del fare", l'avvocato, pur molto sofferente, fu presente a palazzo Arnoni, non prima di avermi detto, con affetto : "Ci sarò, anche se non ho bisogno delle celebrazioni per ricordare un caro amico.
Non c'è un solo giorno in cui io non rammenti qualche episodio dell'amicizia e della stima, che mi legavano a Giacomo. Conservo di lui un ricordo sempre vivo".
Le più sentite condoglianze alla vedova, donna Chiara, e ai familiari".
Pietro Mancini
Presidente "Fondazione Giacomo Mancini"