Il parlamentare ha ricordato di aver già depositato altri atti di sindacato ispettivo sulla delicata questione.
Battaglia richiama il fatto che il governo abbia sempre dichiarato di considerare strategica tale infrastruttura per il paese e per la sua capacità di essere competitivo ma, al momento, si riscontrano una serie di criticità che ne stanno paralizzando l’attività mettendone a rischio la funzionalità, anche in relazione alla concorrenza spietata dei porti del nord Europa e del bacino del Mediterraneo.
In questa ottica - prosegue Battaglia - va inquadrata la vertenza che interessa gli esuberi di 400 unità di personale annunciati da Mct e i ritardi che si riscontrano, sia per quanto concerne la nomina del nuovo Presidente dall’Autorità Portuale post riforma voluta dal Ministro, sia per quanto concerne la ZES.
La proroga del commissariamento, sottolinea il parlamentare, è di assoluto nocumento per la struttura e il temporeggiamento sulla ZES è un ulteriore ostacolo al decollo di questa infrastruttura che non può essere considerata solo come una stazione di servizio nel Mediterraneo.
Il parlamentare Pd riscontra, pertanto, una evidente incoerenza tra le dichiarazioni del Governo e le misure poste in essere a supporto della azione di rilancio del Porto di Gioia Tauro.
Battaglia conclude manifestando preoccupazione perché l'attuale situazione di stallo si ripercuote negativamente sul Porto che sta perdendo capacità operativa anche rispetto ad altri terminali portuali nazionali.