"Per questo – aggiunge la consigliera regionale- condivido le prese di posizione contro le liti temerarie intentate da chi usa gli strumenti giudiziari della querela e della richiesta di risarcimento danni come mezzi di condizionamento della stampa, per non dire di vera e propria intimidazione. Considero da sostenere la proposta della Fnsi che prevede che, una volta dimostrata la temerarietà dell'azione giudiziaria, e quindi la correttezza del lavoro del giornalista, il ricorrente venga condannato ad una sanzione proporzionale alla entità del risarcimento richiesto, e non solo al pagamento delle spese processuali. Questo potrebbe dissuadere molti politici – conclude Wanda Ferro- ad utilizzare lo strumento giudiziario per fermare quei giornalisti che scrivono notizie scomode".
Legge Editoria, Wanda Ferro sostiene proposta del presidente Irto
"Per questo – aggiunge la consigliera regionale- condivido le prese di posizione contro le liti temerarie intentate da chi usa gli strumenti giudiziari della querela e della richiesta di risarcimento danni come mezzi di condizionamento della stampa, per non dire di vera e propria intimidazione. Considero da sostenere la proposta della Fnsi che prevede che, una volta dimostrata la temerarietà dell'azione giudiziaria, e quindi la correttezza del lavoro del giornalista, il ricorrente venga condannato ad una sanzione proporzionale alla entità del risarcimento richiesto, e non solo al pagamento delle spese processuali. Questo potrebbe dissuadere molti politici – conclude Wanda Ferro- ad utilizzare lo strumento giudiziario per fermare quei giornalisti che scrivono notizie scomode".