Aveva interessi commerciali a Milano Rocco Barbaro, il latitante di 'ndrangheta arrestato dai carabinieri a Plati'. In particolare, secondo quanto riferito dai carabinieri, Barbaro avrebbe fatto da intermediario nella cessione della proprieta' di un bar per l'intestazione "fittizia" ad una terza persona, in quanto la precedente gestione aveva contratto numerosi debiti in particolare con i Monopoli dello Stato. I particolari sull'arresto di Rocco Barbaro sono stati forniti nel corso di un incontro con i giornalisti cui ha partecipato il comandante del Gruppo dei carabinieri di Locri, tenente colonnello Pasqualino Toscani. Oltre alla compravendita del bar, a cui avrebbe partecipato attivamente, Barbaro avrebbe anche gestito il locale in modo occulto, controllando l'operato del nuovo titolare, anch'egli originario di Plati'. Rocco Barbaro, tra l'altro, e' figlio di Francesco Barbaro, di 90 anni, capo dell'omonima cosca e che sta scontando in carcere, dove e' tuttora detenuto malgrado l'eta' avanzata, una condanna all'ergastolo per l'omicidio del brigadiere Antonino Marino, avvenuto a Bovalino nel 1990.