Si concretizza così - afferma Domenico Battaglia - la nascita della ZES nell’area portuale di Gioia Tauro che rappresenta una delle più grandi opportunità di sviluppo e di crescita per il territorio interessato e per l’intera Calabria attraverso un percorso virtuoso e sinergico portato avanti in questi anni dal presidente Mario Oliverio e dalla Giunta regionale con il Governo e con il ministro De Vincenti. Attraverso la misura ‘Resto al sud’ si sostiene la nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria - nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi - una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. La dimensione del finanziamento globale della misura assicurerà - come è riportato nel testo - ‘che la stessa non si esaurisca in tempi brevi al fine di fornire uno stimolo all’economia meridionale nei prossimi anni’. Il decreto prevede, inoltre, strumenti di velocizzazione degli investimenti pubblici e privati, semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, attraverso l’accelerazione dei tempi e la riduzione degli oneri a carico delle Amministrazioni centrali”.
BATTAGLIA (Pd). Nel decreto del Governo si concretizza la ZES per GIOIA TAURO
Si concretizza così - afferma Domenico Battaglia - la nascita della ZES nell’area portuale di Gioia Tauro che rappresenta una delle più grandi opportunità di sviluppo e di crescita per il territorio interessato e per l’intera Calabria attraverso un percorso virtuoso e sinergico portato avanti in questi anni dal presidente Mario Oliverio e dalla Giunta regionale con il Governo e con il ministro De Vincenti. Attraverso la misura ‘Resto al sud’ si sostiene la nuova imprenditorialità, prevedendo, per i giovani meridionali che non dispongano di mezzi propri per avviare un’attività propria - nell’ambito della produzione di beni nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’industria ovvero relativa alla fornitura di servizi - una dotazione di 40.000 euro, di cui il 35% a fondo perduto, a copertura dell’intero investimento e del capitale circolante. La dimensione del finanziamento globale della misura assicurerà - come è riportato nel testo - ‘che la stessa non si esaurisca in tempi brevi al fine di fornire uno stimolo all’economia meridionale nei prossimi anni’. Il decreto prevede, inoltre, strumenti di velocizzazione degli investimenti pubblici e privati, semplificazione delle procedure adottate per la realizzazione degli interventi dei Patti per lo sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno, attraverso l’accelerazione dei tempi e la riduzione degli oneri a carico delle Amministrazioni centrali”.