"Si è spento Stefano Rodotà, calabrese illustre. Intellettuale e dirigente politico che ha segnato una fase straordinaria della storia repubblicana. Eletto deputato in Calabria negli anni settanta, nelle liste del PCI come Indipendente di Sinistra, fu artefice e protagonista della grande stagione dei diritti individuali e collettivi. La sua formazione liberal democratica aveva una caratteristica anticonformista ed innovativa. Il suo sodalizio col PCI di Berlinguer segnò la stagione dei diritti e delle libertà: dal divorzio all’aborto; dal diritto alla salute, alle garanzie per il lavoro e per l’autodeterminazione delle donne e la difesa dei più deboli. Ci lascia una testimonianza straordinaria e un insegnamento che continuerà nel futuro. Anche la sua posizione critica verso una politica della quale scorgeva i gravi limiti rappresentava e rappresenta uno stimolo. La dialettica aperta anche col PD negli ultimi anni, non ha mai fatto mancare la stima e il riconoscimento del valore per un intellettuale di livello internazionale che ha continuato a combattere per le sue idee fino agli ultimi giorni della sua esistenza. I democratici inchinano le loro bandiere al cospetto di un grande calabrese e a ricordo di un protagonista che continua a stimolare le battaglie di libertà, per i diritti e la speranza delle giovani generazioni che trovano nel suo pensiero e nella sua esperienza politica la forza ad alimentare la speranza di futuro."
Dichiarazione di Giovanni Puccio, Segretario Organizzativo Regionale PD