L’INTERVENTO. Dopo la tragedia di Genova paura in Calabria. Una proposta per uscire dall’emergenza

L’INTERVENTO. Dopo la tragedia di Genova paura in Calabria. Una proposta per uscire dall’emergenza

ponte catanzaro

(riceviamo e pubblichiamo) Diciamoci la verità: dopo il crollo del ponte di Genova, quando ci mettiamo in macchina e percorriamo le nostre strade, non stiamo tranquilli. E se succedesse di nuovo? Pensiamo.

E per noi calabresi la paura aumenta.

Abbiamo tutti visto immagini che mettono i brividi.

Il viadotto Cannavino a Celico, il ponte Emili a San Fili, il ponte Bisantis a Catanzaro, il ponte sull’Allaro a Locri.

Agghiaccianti.

E le rassicurazioni che ascoltiamo non servono.

Perché adesso occorre andare oltre le parole. E urgente parlare con i fatti.

Le istituzioni locali chiedono al governo centrale di intervenire.

Ma questo governo se ne infischia. Anche perché non è incalzato dai parlamentari che lo sostengono. In Calabria su 30 deputati e senatori, ben 19 sono dei cinque stelle e della Lega.

Ma stanno in silenzio.

E allora una proposta la lanciamo noi.

Io la penso cosi: chi utilizza la Salerno Reggio Calabria inizi a pagare il pedaggio. Come avviene per tutte le autostrade di Italia. Ovviamente chi vive e lavora qui è esentato.

E gli incassi siano tutti e per intero utilizzati per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade della Calabria. Tutte quante.

Per una volta facciamo che vengano prima i calabresi.

Per davvero.

E iniziamo dal nostro sacrosanto diritto a percorrere serenamente strade sicure.