LE SARDINE? Un cocktail di ironia e saggezza contro la confusione. E fanno 6 proposte

LE SARDINE? Un cocktail di ironia e saggezza contro la confusione. E fanno 6 proposte

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Cambiano le generazioni. Perché cambiano le culture, concezione della vita, bisogni, e soprattutto, le aspettative di futuro. Ancora ieri non ti saresti mai aspettato che le antiche (vecchie?) determinazioni ideologiche sposate con furia e, a tratti, un pauroso fanatismo, venissero così rapidamente spazzate per essere sostituite da un cocktail lieve di ironia e saggezza. Invece, è capitato. Quasi all’improvviso e in modo casuale, come se la faziosità ormai diffusa fosse diventata insopportabile e la contraddizione tra i bisogni e la vita reale (politica compresa) e la narrazione di Tv e giornali fosse diventata tanto profonda e fastidiosa da apparire perfino ridicola.

Le Sardine non sono e non potranno mai diventare un “progetto”. Sono una risposta spontanea e inevitabile, un atto di legittima difesa per contenere le mistificazioni, la cattiveria e il cinismo di chi ha il “progetto” (di questo si tratta) di utilizzare il panico sociale e culturale, che è reale ma viene artificiosamente alimentato e moltiplicato, per conquistare spazi e potere. 

Per questo, mi sembra, quelle che si possono definire le prime proposte "politiche" delle Sardine sono così convincenti e tendenzialmente universali. Utilizzabili da tutto lo schieramento politico italiano, con la sola eccezione di chi fa politica solo attraverso la propaganda elettorale (per definizione sempre e comunque falsificante: di destra, sinistra, di sopra e sotto). Le ha elencate, le proposte, Mattia Santori, fondatore e portavoce delle Sardine, anche se, non per colpa sua, sono state ignorate dall’intero sistema mediatico che s’è inevitabilmente (ma forse anche per interesse) concentrato sulla notizia dell’enorme folla a piazza San Giovanni di fatto nascondendo le richieste e le ambizioni dei partecipanti.

Eppure gli obiettivi delle Sardine, in qualche modo, ne spiegano il successo e, insieme, il livore con cui vengono attaccate da stampa e televisione della destra estrema (e non soltanto).

Passo al cuore della proposta con le stesse parole di Mattia Santori: - "Ecco le nostre proposte: pretendiamo che chi è stato eletto vada nelle sedi istituzionali a fare politica invece di fare campagna elettorale permanentemente. Che chiunque ricopre la carica di ministro comunichi solo sui canali istituzionali. Pretendiamo trasparenza nell'uso che la politica fa dei social. Che il mondo dell'informazione si avvicini alla verità e traduca questo sforzo in messaggi fedeli ai fatti. Che la violenza venga esclusa dai toni della politica in ogni sua forma, che la violenza verbale venga equiparata alla violenza fisica. Chiediamo di abrogare il decreto sicurezza".

Si tratta di sei proposte chiare e semplici che se realizzate consentirebbero a tutti gli italiani, nessuno escluso, di conoscere correttamente la situazione del paese e di poter consapevolmente dare un contributo (quale che sia il proprio orientamento) alla soluzione del rebus Italia. Proposte che sono una metodologia al servizio di tutti. Non a caso Santori, parlando con umiltà all’intero paese, ha aggiunto una riflessione: "Corriamo un unico rischio, credere che le Sardine siano la soluzione a tutti i mali. Ma le Sardine non esistono, sono persone che riempiono spazi con le loro idee e che vedono un nemico, il pensiero semplificato populista. Non vogliamo rubare le piazze a nessuno, né alla politica né a chi fa lotte dal basso".