SUDeTRENI. Siamo arrivati al nodo: Alta Velocità (quella vera) sì o no?

SUDeTRENI. Siamo arrivati al nodo: Alta Velocità (quella vera) sì o no?

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Si sta discutendo a Roma dei progetti del Next Generation EU, spesso semplificato in Recovery Fund.
Il dibattito è molto intenso ed è utile riprendere le Risoluzioni dei partiti, presentate alla Camera.

50 deputati meridionali di Pd, 5s e Italia Viva hanno presentato una risoluzione che, tra l’altro, impegna il Governo a realizzare l’Alta Velocità LARG nel Sud. Presentata il 18 novembre 2020 è la sintesi di due risoluzioni con primi firmatari Bruno Bossio (Pd) e Ficara (M5S).
I 50 pongono con forza la necessità di realizzare una linea ad Alta Velocità che non sia un adattamento di quella attuale, ma costruita su un nuovo itinerario e con caratteristiche fortemente innovative.

Dice la risoluzione:
Premesso che…  per quanto attiene alle caratteristiche della rete ferroviaria nel nostro Paese, la sotto-dotazione del Mezzogiorno emerge con tutta evidenza: … 3) lo sviluppo dell'Alta Velocità (AV) nelle linee ferroviarie del Mezzogiorno risulta fortemente carente: soli 181 chilometri di linee pari all'11,4 per cento, dei 1.583 chilometri della rete nazionale…

impegna il Governo  … 5. ad assumere iniziative per rendere il Mezzogiorno la porta principale di accesso dal Mediterraneo all'Europa, irrobustendone il suo vantaggio logistico attraverso un piano di investimenti pluriennale per il potenziamento, l'ammodernamento e lo sviluppo delle grandi infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e digitali, promuovendo, a tal fine, i seguenti interventi infrastrutturali principali per unire il Paese e renderlo competitivo attraverso la realizzazione di corridoi di mobilità intermodale per le merci e le persone:

a) promuovere un piano dei trasporti per un'Italia ad alta velocità ferroviaria tutta connessa nell'asse nord-sud, est-ovest e isole, rivedendo i tracciati per trovare le soluzioni migliori valutando, preliminarmente, la conformazione orografica e la compatibilità dei territori, al fine di prolungare e completare le opere infrastrutturali sul versante tirrenico da Salerno fino a Siracusa e Palermo, passando da Reggio Calabria, ma anche di ripensare sul versante adriatico/jonico il collegamento Ancona-Bari, Bologna-Taranto e la Reggio Calabria-Taranto;

b) identificare le migliori tecnologie per garantire la realizzazione di un nuovo itinerario ad alta velocità sulle direttrici Salerno-Reggio Calabria, e Taranto Metaponto Potenza Battipaglia, sviluppando, in base all'articolo 208 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, coordinato con la legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77, un progetto di fattibilità tecnico-economica per un'alta velocità che abbia caratteristiche tecnologiche e prestazionali innovative che considerino esplicitamente la realizzazione di una infrastruttura cosiddetta Larg (lean, agile, resilient, green); 

Ma oltre Pd, 5s, Iv anche altri partiti hanno presentato nel Novembre 2020 risoluzioni sugli investimenti nel Sud.

La risoluzione di FdI, firmata da 4 deputati, esamina molte opere stradali e ferroviarie nel Sud, ma non dice una parola sulla ferrovia Salerno-Reggio Calabria. Come se il problema non esistesse. Nel documento, primo firmatario l’on Foti, i parlamentari di FdI Impegnano il Governo:
ad adottare iniziative per realizzare un piano di investimenti che renda finalmente l'Italia competitiva a livello infrastrutturale in Europa e che comprenda – nello specifico – il completamento della metropolitana di Napoli Linea 1, il potenziamento del nodo ferroviario di Bari, la Metropolitana di Catania, la Metropolitana di Palermo, l'Alta velocità ferroviaria Napoli-Bari-Lecce-Taranto, l'Alta Velocità ferroviaria Palermo-Messina-Catania, l'Asse stradale 106 Jonica, il collegamento stabile sullo Stretto di Messina;

Interessante la risoluzione della Lega Nord, firmata da 18 deputati Subordina la realizzazione dell’AV su tutta la dorsale Roma – Reggio Calabria al Ponte sullo Stretto, mentre negli impegni richiesti al Governo, le due opere sono svincolate da qualsiasi dipendenza. Significative sono le richieste di un nuovo itinerario e le caratteristiche innovative. Nella Risoluzione, primo firmatario l’on Furgiuele, … premesso che: occorre garantire un collegamento diretto e stabile con la Sicilia attraverso la realizzazione del Ponte sullo Stretto, che oltre a costituire una fonte di occupazione nei cantieri e nell'indotto e un incremento di lavoro per le imprese locali nel periodo della costruzione, produrrà una significativa riduzione dei costi di trasporto e dei tempi di percorrenza, che contribuirà all'aumento della produttività e della competitività delle oltre 650 mila imprese siciliane e calabresi e creerà le basi per il completamento della linea Av su tutta la dorsale Roma-Reggio Calabria, fino al collegamento con Palermo e Catania, promuovendo il potenziamento dei porti di Gioia Tauro, Messina e Palermo che intercetterebbero il 20 per cento delle merci da distribuire nell'Europa del Sud, con benefici per tutto il sistema portuale italiano; … ad adottare le opportune iniziative di competenza per: …
a) garantire la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina per porre definitivamente fine all'isolamento della rete dei trasporti siciliani da quella del resto del Paese estendendo, così, l'alta velocità fino a Palermo e Siracusa e favorendo il rilancio del trasporto delle merci e delle persone via terra;
b) garantire la realizzazione del nuovo itinerario ferroviario ad alta velocità a sud di Salerno, sviluppando tutte le nuove tecnologie e caratteristiche prestazionali innovative e ambientalmente sostenibili.

La quarta risoluzione è di Forza Italia, sottoscritta da 19 deputati, primo firmatario l'on. Mulè. E’ centrata sul Ponte, e subordina tutti i progetti di alta velocità ferroviaria nel Mezzogiorno alla sua costruzione. Negli impegni chiesti al Governo l’alta velocità nel Mezzogiorno sembra svincolata dal Ponte ma rimane vincolata al Ponte l’Alta Velocità in Sicilia. Nel documento si sostiene:
premesso che:
peraltro, ogni progetto di alta velocità per il Mezzogiorno passa anche attraverso un collegamento veloce, ormai indispensabile, tra la Sicilia e il resto della Penisola. Sotto questo aspetto, il Ponte sullo Stretto rappresenterebbe un'opera che consente di avere anche al Sud Italia l'alta velocità e l'alta capacità ferroviaria necessarie per la competitività e lo sviluppo delle regioni meridionali, oltre a contribuire alla riduzione del divario in termini di infrastrutture e di servizi tra il nord e il sud del Paese;
la realizzazione di quest'opera strategica: … c) giustificherebbe il prolungamento dell'alta velocità ferroviaria da Battipaglia fino a Reggio Calabria, fino a Messina, fino a Siracusa, fino a Palermo; …
impegnano il Governo:
ad adottare un serio programma di investimenti in infrastrutture e di ammodernamento della rete dei trasporti e di interventi in grado di aumentare la competitività delle aree meridionali, quali gli assi viari, i porti, i collegamenti ferroviari e aeroportuali tra le città del Mezzogiorno, la realizzazione dell'alta velocità nel Mezzogiorno agevolandone la realizzazione, nonché per gli interventi per la messa in sicurezza del territorio, prevedendo a tal fine di destinare al Mezzogiorno risorse economiche in misura sensibilmente maggiore rispetto a quanto previsto dalla cosiddetta clausola del 34 per cento;
ad avviare le necessarie iniziative finalizzate a riconsiderare il progetto strategico, già cantierabile, per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, quale progetto chiave per il rilancio economico del Paese, anche valutando a tal fine le penali conseguenti alla mancata realizzazione dell'opera infrastrutturale, e che consentirebbe tra l'altro, di estendere l'alta velocità ferroviaria anche in Sicilia, fino a Messina, Palermo e Siracusa;.

Dal dibattito e dai documenti parlamentari si possono, intanto, ricavare tre significative conclusioni.
Intanto, mentre a Roma la discussione sul tema Alta Velocità Salerno - Reggio Calabria è vivace e qualificata, in Calabria, il dibattito sul tema è nullo, perfino tra i partiti che hanno chiarito a Roma, almeno alla Camera, la loro posizione.
Secondo, tutti i partiti a Roma sono schierati per la costruzione di una nuova linea di Alta Velocità e non per adattare quella esistente riaggiustandola.
Terzo, le bozze del piano “Next Generation” del Governo, pubblicate dai giornali italiani, prevedono il finanziamento dell’Alta Velocità di Rete, mantenendo quindi l’ambiguità tra dare un’aggiustata alla linea esistente e costruire una linea nuova.

È necessario che il dibattito in Calabria, oltre che trattare correttamente i temi della sanità e delle prossime elezioni regionali, prenda in considerazione il tema delle grandi infrastrutture di collegamento da cui dipende certamente il futuro delle prossime generazioni, per le quali dovrebbero essere spesi questi fondi: next generation.

*UniRc